Rapinati da falsi finanzieri in superstrada

Hanno alzato la paletta. «Accosti a destra. Patente e libretto, prego». Poi hanno perquisito l’auto e quando hanno trovato un borsello contenente 3mila euro, sono fuggiti dopo aver colpito con un pugno una delle vittime. La Squadra mobile li sta ricercando. Ma fino a ieri, senza risultato, svaniti nel nulla.
Il colpo dei finti finanzieri è stato messo a segno lungo la Gvt, all’altezza dell’uscita di Cattinara, non lontano dalla galleria. Vittime due agenti di commercio, rappresentanti di una ditta di elettrodomestici di Vicenza. I due sono stati presi alla sprovvista. Perché i rapinatori indossavano pettorina di colore blu con la scritta “Guardia di finanza». Uno ha alzato la paletta e il conducente della Mercedes ha accostato fermandosi a pochi metri dalla loro auto, una station wagon di colore scuro.
È successo l’altro pomeriggio verso le 17. I due rappresentanti vicentini stavano tornando a casa a bordo della loro Mercedes. All’improvviso, subito dopo lo svincolo, hanno visto una vettura, appunto una station wagon scura, ferma sulla corsia di emergenza. A pochi metri un uomo che indossava una pettorina blu con scritto “Guardia di finanza”.
Quando la Mercedes si è fermata, il finto finanziere si è avvicinato e appunto ha chiesto i documenti. Poi - secondo il racconto dei due rapinati, che in seguito si sono rivolti alla polizia - il malvivente ha perquisito l’auto dei vicentini. «È solo un controllo, Siamo vicini al confine...», ha spiegato. Così i due occupanti dell’auto assolutamente ignari del fatto che avevano a che fare con dei banditi, si sono messi in parte. Gli altri hanno aperto il bagagliaio e controllato schedari e altri documenti che erano nell’auto. A un certo punto - sempre secondo il racconto dei rapinati - quando è spuntata il borsello contenente banconote per 3mila euro, si sono fermati. «Questo - hanno detto - la prendiamo noi». I due rappresentanti, presi alla sprovvista, hanno cercato di fermarli. Ma gli altri sono stati velocissimi ed efficaci. Dopo aver colpito con un pugno una delle vittime, i ladri l’hanno spinta a terra sull’asfalto, salendo poi a bordo dell’auto con targa vicentina. Tutto è durato una manciata di minuti. A questo punto dal cellulate di uno dei rapinati è partita una telefonata al 113. E subito è scattato l’allarme. Sul posto si sono precipitate due pattuglie della Squadra volante e della Mobile. Intanto sono stati attivati posti di controllo in tutta la zona, ma dei due banditi fuggiti a bordo di una vettura station wagon scura, nessuna traccia.
Le indagini non sono facili. I due rapinati sono stati accompagnati in Questura dove sono stati interrogati a lungo. Hanno fornito, da quanto appreso, una serie di indicazioni utili per identificare i banditi. E hanno spiegato il giro che avevano fatto in città, perché non si può certo escludere che la Mercedes con i due agenti di commercio sia stata seguita dai banditi o forse da qualche complice che poi abbia avvisato quelli in autostrada dell’arrivo dell’auto da rapinare. Ma elementi fondamentali arriveranno anche dai filmati delle telecamere posizionate lungo la stessa Grande viabilità.
È la prima volta che a Trieste viene messa a segno una rapina in autostrada da parte di falsi agenti delle forze dell’ordine. Qualche anno fa un colpo, tuttavia, non troppo diverso aveva avuto per obiettivo un rappresentante di gioielli di Vicenza. Gli era stata rapinata una valigetta contenente il campionario. Recentemente a San Donà di Piave due finti finanzieri si sono presentati alla porta di una villetta e hanno rapinato i due anziani abitanti. Bottino 300 euro.
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