Regione Fvg, per l’assestamento disponibili solo 60 milioni

L’assessore alle Finanze Peroni: «Disponibilità drasticamente ridotte rispetto alle annate precedenti a causa delle scelte dei nostri predecessori». Si prospetta un periodo di “lacrime e sangue”
Lasorte Trieste 06/05/13 - Nuova Giunta Regionale, Francesco Peroni
Lasorte Trieste 06/05/13 - Nuova Giunta Regionale, Francesco Peroni

«Le risorse con le quali intervenire nella legge di assestamento corrispondono a circa 60 milioni di euro». Lo ha precisato l’assessore regionale alle Finanze Francesco Peroni illustrando alla giunta Serracchiani le risultanze del rendiconto generale per l’esercizio finanziario 2012, la cui approvazione costituisce la base per la predisposizione della legge di assestamento e che risulta essere la più “misera” degli ultimi vent’anni.

«Dal rendiconto generale dell’esercizio finanziario 2012 - ha spiegato Peroni - emerge che la Regione dispone di risorse drasticamente ridotte rispetto all’esercizio precedente. Ci apprestiamo a una manovra che sconta handicap iniziali molto pesanti, imputabili a precedenti scelte che hanno privilegiato l’impiego di risorse a sostegno di poste di bilancio non sempre prioritarie nel contrasto alla crisi che attanaglia la nostra regione».

«Tra i problemi cui porre rimedio - ha detto Peroni - abbiamo riscontrato l’assenza di finanziamento in alcune voci di bilancio, quale ad esempio quella relativa all’abbattimento delle rette per gli asili, o la drastica riduzione nei settori delle politiche attive del lavoro, degli ammortizzatori sociali, delle politiche per la famiglia, della cultura, dell’istruzione e dell’università».

Gli indirizzi condivisi in giunta regionale hanno privilegiato le poste dirette ai servizi essenziali per i cittadini e alle misure di tutela sociale: dalle politiche attive del lavoro al trasporto scolastico, all’istruzione, all’università. Particolare attenzione è stata indirizzata agli ammortizzatori sociali, circa 12 milioni di euro; al fondo asili nido e all’abbattimento delle rette, oltre otto milioni. Con l’approvazione del rendiconto 2012 si registra un avanzo pari a 828 milioni rispetto a un avanzo presunto, iscritto nella finanziaria 2013, di 710 milioni. C’è quindi un saldo positivo di 117,7 milioni, somma dalla quale vanno però sottratti importi per assegnazioni già vincolate, giungendo ai 60 milioni disponibili.

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