Riattivato lo sportello sloveno Un incarico da 60 mila euro
Ronchi dei Legionari, dopo alcuni anni, torna ad avere un servizio molto importante per il suo territorio e per la popolazione.
È stato infatti affidato a Jasmina Smotlak, residente a Opicina di madrelingua slovena, la gestione della sezione amministrativa dello sportello sloveno del Comune di Ronchi dei Legionari.
L’incarico, iniziato nei giorni scorsi, terminerà al 31 dicembre 2021.
Esso è stato reso possibile grazie ai 60 mila euro (20 mila euro per tre anni) ottenuti dalla Regione, a copertura del costo di personale adeguatamente qualificato in campo linguistico ed è previsto dalle legge regionale 38 del 23 febbraio del 2001 “Norme per la tutela della minoranza linguistica slovena della regione Friuli–Venezia Giulia”, in cui è contenuto l’articolo 8 che disciplina l’uso della lingua slovena nella pubblica amministrazione.
L’addetta allo sportello linguistico, con un impegno di 20 ore settimanali, si occuperà di attività di front e back office, nonché di servizi di traduzione e interpretazione, informazione e collegamento dei cittadini di lingua slovena con l’amministrazione comunale.
Tutto questo grazie alla sua esperienza nel programma Interreg Italia-Slovenia 2014-2020 e in altre amministrazioni pubbliche, oltre che al Teatro stabile sloveno di Trieste e nel volontariato.
L’incarico di Smotlak, pur facendo riferimento alla biblioteca comunale, non sarà quindi relativo ai servizi resi dalla stessa.
Il servizio di sportello in lingua slovena è previsto nella convenzione stipulata nel dicembre 2018 dalla municipalità ronchese con la Regione.
In base a quell’accordo l’ente aderisce alla rete per l’uso della lingua slovena nella pubblica amministrazione del Friuli Venezia Giulia, con l’obiettivo di assicurare organicità e continuità all’attività delle strutture preposte all’erogazione dei servizi inerenti all’uso della lingua slovena, in un’ottica di progressivo innalzamento del livello qualitativo dei servizi offerti alla cittadinanza di lingua slovena.
Per l’incarico affidato a Jasmina Smotlak, l’amministrazione comunale ha attinto alla graduatoria di nove nomi formata in seguito al concorso nel Comune di San Dorligo della Valle che ha concesso l’utilizzo.
Resta valido invece l’incarico affidato ancora alla cooperativa La Collina per il supporto ai servizi culturali, ricreativi e bibliotecari in lingua slovena della biblioteca Sandro Pertini.
Tale incarico è iniziato il primo luglio e si concluderà il 31 agosto 2019.
La scelta della proroga è stata fatta per non creare interruzioni nelle attività e poter concludere nel frattempo, l’indagine di mercato avviata lo scorso 12 giugno. —
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