Riccardi fa il pieno di preferenze

TRIESTE. Fino a tarda sera si nega. Non vuole rilasciare dichiarazioni, stretto al suo presidente che ora dovrà passare il testimone all’avversaria Debora Serracchiani. Riccardo Riccardi però di motivi per sorridere ne avrebbe e parecchi. Nella circoscrizione di Udine ha infatti riscosso un successo personale, leggi preferenze, di grande rispetto. A quattro sezioni mancanti allo scrutinio completo l’ex assessore regionale ai Trasporti ha fatto segnare un lusinghiero 6786 nella casella delle preferenze. È lui, quindi, l’uomo del Pdl più votato è lui, quindi, che proprio nell’ala friulana dello schieramento di Berlusconi potrebbe avere, ora che non sarà più assessore, un ruolo politico nuovo, da uomo forte. Dietro di lui ha messo in fila i consiglieri regionali uscenti Alessandro Colautti, Roberto Novelli e Paride Cargnelutti.
Di segno completamente opposto invece la “vicenda” politica dello scrittore triestino Pino Roveredo che da qualche tempo abita però a Udine. Candidato nelle file dei Cittadini per Debora Serracchiani presidente ha raccolto 41 preferenze. Un’adesione alla candidatura quella di Roveredo alquanto tribolata. Lo scrittore prima ha accettato ma poi resosi conto di essere stato messo diciamo così un po’ ai margini aveva annunciato di ritirare la sua candidatura. Cosa però che tecnicamente era oramai impossibile essendo già state depositate le liste. Ma il suo nome, nonostante il palese “invito”: «Non votatemi io non ci sto» ha comunque conquistato 41 preferenze. In Friuli qualcuno lo ama. Comunque.
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