Ricordato Domini, fondatore dell’Associazione bisiaca

RONCHI DEI LEGIONARI. Un ricordo senza retorica. Un ricordo sincero nei confronti di un uomo che è stato un vero protagonista della vita culturale cittadina e non solo. Venticinque anni fa Silvio Domini è stato tra i fautori della nascita dell’Associazione culturale bisiaca e proprio a conclusione delle tante iniziative per ricordare i 25 anni di fondazione, che Ronchi dei Legionari, sabato scorso, ha ripercorso le tappe che hanno contraddistinto la vita di Domini, insegnante e cultore della tradizione bisiaca, amministratore pubblico e poi poeta, scrittore e pittore, la cui fama si è estesa anche al di fuori dei confini strettamente territoriali.
La manifestazione, organizzata con il patrocinio dell’amministrazione comunale, è stata aperta dalla presidente dell’associazione, Magda Settomini, che ha voluto ricordare come proprio l’intuizione di Domini e di altre persone a lui vicine, abbia posto le basi di un’esperienza culturale nuova, fondata sulla valorizzazione e la salvaguardia di ciò che la Bisiacaria esprime. E in questi 25 anni sono state messe in cantiere numerose iniziative. Quindi, a parlare di Domini e delle tante sfaccettature della sua vita, sono stati Fabrizio Nardi, Alfio Perco, Vittorio Spanghero e Marina Zucco. Ognuno di loro ha un legame particolare non solo con Domini, ma anche con ciò che la Bisiacaria esprime in termini culturali.
Silvio Domini, diplomatosi allo “Slataper” di Gorizia, ha svolto per anni, fino al 1976, la professione di insegnante, è stato violinista, pittore e ricercatore storico, ricoprendo poi la carica di assessore comunale alla Cultura. Alla sua ricerca e alla sua passione, accumunate a quella degli amici Aldo Fulizio, Aldo Miniussi e Giordano Vittori, si deve, nel passato, la realizzazione del monumentale e inedito Vocabolario fraseologico del dialetto “bisiàc”, frutto di ben 24 anni di appassionata e rigorosa ricerca.(lu.pe.)
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