Rinasce l’edificio dell’ex caffè Progresso

RONCHI DEI LEGIONARI. Un edificio storico ritorna a nascere, a Ronchi dei Legionari. Si tratta della palazzina di via Roma che, in passato, fu sede anche del noto Caffè Progresso e che privati hanno provveduto a ristrutturare. Negli ultimi anni sono stati tanti gli edifici riportati a nuova vita, in città, anche grazie agli incentivi offerti dall’amministrazione comunale che ha sgravato in parte i pagamenti di tasse come la Tosap. Dopo l’ex Cotonificio Triestino e altre realtà in centro, prossimamente toccherà anche all’ex cantiere nautico Fedrigo nel rione di Vermegliano. E oggi riapre i battenti la farmacia “All'Angelo”, dopo l'intervento di restauro dell’edificio adiacente alla sede di via Roma e ciò in base al progetto redatto dallo studio di architettura Movio-Poletto che ha consentito l’ampliamento dell’attività.
L’edificio rappresenta una presenza urbana consolidata, non tanto come manufatto di importanza storico-artistica, quanto edificio legato alla storia cittadina da ricordi ed emozioni suscitati dalle attività ospitate nel tempo. Esso è stato molto probabilmente realizzato dalla famiglia Visintin-Bernich proprietari fino al 1953, ed è già rilevabile dal catasto austriaco del 1818, anche se non nelle dimensioni attuali. È presumibile che iI corpo di fabbrica fosse più corto in lunghezza (prospetto verso I'attuale via Roma) e che la planimetria fosse caratterizzata da una tripartizione con ingresso e scale centrali, secondo una tipologia riscontrabile nelle ville cdell'epoca. Già con il catasto del 1845, però, si può rilevare che la dimensione del fabbricato è assimilabile a quella attuale e si può presumere che la sua volumetria esterna fosse grossomodo quella di oggi. Tra il 1952 al 2004 I'edificio è più volte oggetto di passaggio di proprietà con numerosi cambi di destinazione d'uso, in particolare per il piano terra che, di fatto, hanno stravolto la distribuzione planimetrica ed hanno alterato la composizione della facciata lungo via Roma con l'inserimento di aperture ed elementi decorativi non coerenti. II progetto ha riproposto il partito architettonico originale organizzato secondo una ritmica lineare priva di un punto focale, cercando di riproporre gli elementi decorativi e le colorazioni originarie emerse dalla ristrutturazione. Non meno interessante è la storia della farmacia intesa come attività che si lega indissolubilmente al nome della famiglia Olivetti, già presente a Ronchi dei Legionari nel 1815 con il nome di “Apotheke zun Engel” e che viene acquistata nel 1905 da Gustavo Olivetti che sposta la sede in piazza Unità.
Allo scoppio della prima guerra mondiale la farmacia subisce ingenti danni tanto che, nel 1918, alla fine del conflitto ledificio risulta inutilizzabile e l'attivita viene spostata in via Roma.
@luca_perrino
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