Rione Zochét e alloggi popolari Strigliata del Municipio all’Ater

«La situazione al rione Zochét è intollerabile: le manutenzioni degli alloggi abitati e di quelli sfitti vanno affrontate al più presto, non soltanto qui, ma in tutta la regione». Così il presidente del gruppo consiliare regionale di Forza Italia, Giuseppe Nicoli, commenta le criticità emerse in tema abitativo al quartiere satellite di Monfalcone. «È proprio pensando a tali situazioni – continua – che ho insistito con forza, in sede di discussione della riforma regionale delle Ater, affinché la prima mission dell’azienda sia di mantenere efficiente il patrimonio in gestione. Sono convinto che il cambio di governance delle agenzie garantirà più attenzione alle esigenze dei residenti, che in nessun caso possono sentirsi cittadini di serie B». Nel caso specifico, si tratta di stabili di proprietà comunale, ma gestiti da Ater. «È emblematico – aggiunge Nicoli – che una residente abbia osservato: “Finché la cura era in capo al Comune le cose filavano, poi è cambiato tutto”. Alloggi sfitti lasciati a loro stessi, infiltrazioni, umidità, muffe sui muri e un’evidente trascuratezza nella cura del verde: situazioni fonti di disagio per le famiglie che da tempo non vengono affrontate. L’Ater deve porre un’attenzione particolare a Monfalcone, che ha un patrimonio importante di edilizia territoriale, così come nel resto del Fvg». Secondo Nicoli, la situazione è figlia «della precedente amministrazione di sinistra, che si è dimostrata inefficace e inadeguata nel togliere alla politica determinati compiti, per lasciarli a tecnici quali i direttori». La questione della scarsa manutenzione – ricorda – «è legata anche a quella dell’elevato numero di unità sfitte per mancanza di agibilità: nell’Isontino, circa il 15%».

Quanto all’amministrazione in una nota riferisce di essere «conscia dello stato in cui versano le case Ater, perché è un problema generale» e «dovuto all’incapacità dell’azienda di rispondere in maniera adeguata alle legittime richieste dei cittadini», su cui «sindaco, assessori e tecnici» hanno esercitato «continue pressioni» che «hanno permesso di ottenere qualche risultato, ma purtroppo non tutti quelli per i quali l’ente sta lavorando duramente». In attesa della riforma regionale che consentirà di trovare nel nuovo cda «interlocutori più attenti alle esigenze», il municipio «ha sempre dato alla comunità dello Zochét l’attenzione che si merita, attraverso interventi puntuali». «Con assessori e uffici – così il sindaco Anna Cisint – ho effettuato sopralluoghi per appurare lo stato dell’arte. Si è sempre risposto alle segnalazioni». Stando all’ente «annualmente sono stati puliti i nidi della processionaria, attivati interventi contro i topi verifiche sulle trappole ogni 5 settimane, sistemate le segnaletiche, effettuati sfalci, cambiati i cassonetti ed eseguiti interventi come la sostituzione di una panchina o il taglio di 4 grandi acacie che davano problemi». È stato altresì chiesto ad Apt di rivedere i percorsi bus, ma purtroppo «non abbiamo ottenuto riscontro». Si attende una svolta con il nuovo vertice. Infine, a Natale, la posa di «un abete, segno di attenzione omogenea e costante su tutto la città», conclude Cisint. –

Ti. C.

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