Rioni sicuri, quasi 100 segnalazioni in tre mesi: la Polizia locale nei quartieri di Trieste

Bilancio positivo per la fase primavera-estate del progetto di prossimità. Tra piazze e giardini, una segnalazione su dieci ha portato ad approfondimenti

Silvia Domanini

Quasi cento segnalazioni raccolte di cui una su dieci ha portato a ulteriori approfondimenti. Sette piazze e altrettanti giardini coinvolti, oltre dieci rioni raggiunti e tre mesi di presenza sul territorio per un totale di 27 giornate di servizio.

Sono i numeri che raccontano la fase primavera-estate 2026 di Rioni Sicuri, il progetto della Polizia locale dedicato all’ascolto diretto dei cittadini e alla sicurezza di prossimità. L’iniziativa, avviata in forma sperimentale nel 2025, ha portato un Ufficio mobile nei quartieri e nei giardini più frequentati, rendendo il contatto con la Polizia locale un servizio accessibile, immediato e vicino alla quotidianità delle persone.

I risultati sono stati illustrati martedì in una conferenza stampa in Passeggio Sant’Andrea dall’assessore comunale alla Sicurezza, Caterina de Gavardo, dal vicecomandante della Polizia locale, Paolo Jerman, dalla responsabile della Polizia di prossimità, commissario Donatella Colarossi, e dagli operatori storici del Nucleo di prossimità, l’assistente scelto Valeria Anastasi e l’ispettore capo Alessandro Gargottich.

A piedi e più presenti

Il progetto risponde a una chiara richiesta dei cittadini: una Polizia locale più presente a piedi nei rioni, disponibile al dialogo e all’ascolto. «La cittadinanza è piacevolmente sorpresa nel vedere la Polizia locale nei rioni e giardini della città – spiega l’assessore de Gavardo – e il compito del Nucleo di prossimità è proprio un contatto diretto per raccogliere le segnalazioni, dare informazioni e sentire la voce dei cittadini. La risposta dei triestini è stata molto positiva».

L’edizione 2026, attiva dal 10 aprile al 17 luglio, ha previsto due appuntamenti ogni martedì mattina in rioni diversi, con l’obiettivo di raggiungere residenti di età e abitudini differenti. L’esperienza del 2025 ha permesso di individuare le aree più adatte all’incontro con la comunità. «Quartieri come Roiano e San Giacomo favoriscono il dialogo mentre altri presentano maggiori difficoltà – prosegue l’assessore – e per questo sono state introdotte nuove location, tra cui Cavana e piazza Vittorio Veneto, mentre piazza Hortis e piazzale De Gasperi sono entrati stabilmente nel programma».

Giardini sicuri

La novità più rilevante del 2026 è stata l’introduzione dei Giardini sicuri, con incontri ogni venerdì pomeriggio in sette aree verdi della città: Barcola, borgo San Sergio, villa Cosulich, villa Revoltella, giardino Pincherle, via Orlandini, Passeggio Sant’Andrea. «Una scelta particolarmente efficace – afferma l’assessore – perché nei giardini le persone hanno più tempo e disponibilità per il dialogo».

Le segnalazioni raccolte, tutte anonime e in gran parte di anziani, riguardano soprattutto degrado urbano e qualità della vita, bivacchi abusivi, deiezioni canine, codice della strada, veicoli abbandonati, problemi di vicinato, microspaccio. Temi poi trasmessi agli uffici competenti per avviare ulteriori sviluppi, mentre circa il 10 per cento delle segnalazioni è diventato oggetto di indagini più approfondite.

Rioni sicuri tornerà a settembre dopo la pausa estiva. «Abbiamo portato il servizio direttamente nei quartieri – aggiunge il vicecomandante Jerman – esportando così lo sportello della caserma nei rioni e nei giardini».

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