Ripartenza scuole Il Comune investe 312 mila euro

Una scuola aperta, preparata, brillante è indispensabile per far immaginare nuovi mondi, proporre altri e migliori modelli di società, crescere alunni felici, desiderosi di apprendere. È lo scopo dell’istruzione e a questo ci devono pensare maestri e insegnanti. Ma anche gli spazi hanno la loro importanza. E qui, a maggior ragione dopo lo spaccato che ha aperto la freccia acuminata del Covid-19, è invece l’ente a dover fare la sua parte. L’amministrazione monfalconese a traino Lega, in questi tre anni, sulle scuole ha presentato progetti, raccolto quattrini pubblici, avviato cantieri. Ma anche ingoiato spine, su temi, quelli dell’inclusione, rimbalzati sui media nazionali. Così Anna Cisint, prima dell’avvio dell’anno scolastico, intende non farsi cogliere di sorpresa e ha avviato, con due sopralluoghi la scorsa settimana, il check-up dell’edilizia scolastica. Insomma, classi, laboratori e giardini “osservati speciali”. Tra piccole manutenzioni e lavori più consistenti, in diversi casi retti dall’esigenza di rispettare il distanziamento sociale.
Tra i vari cantieri, dunque, il rifacimento del tetto della Randaccio per 165 mila euro e dei servizi igienici alla scuola dell’infanzia di via Tartini (più l’insonorizzazione degli ambienti) per altri 50 mila euro. Solo qui oltre 200 mila euro. Ma anche il controllo dei serramenti mal funzionanti alla Giacich, la tinteggiatura delle scuole di via Della Poma, della Cuzzi e di via Duca d’Aosta, oltre che della palestra Sauro. Stanziati 10 mila euro pure per piccoli maquillage alla Cellottini. Complessivamente ammontano dunque a 312 mila euro (iva esclusa) gli interventi svolti nei plessi dei due istituti comprensivi cittadini, di cui 110 mila provenienti da fondi ministeriali per l’edilizia scolastica, stanziati in ragione della pandemia. Le manutenzioni sono state eseguite sulla base delle segnalazioni inoltrate dagli addetti ai lavori e raccolte nel corso dei confronti avuti con le dirigenti scolastiche dei due comprensivi: Giorgia Miglioranzi (Randaccio) e Maria Cardella (Giacich).
Ampia parentesi, con il sopralluogo congiunto ai tecnici dell’ente e all’assessore all’Istruzione Antonio Garritani, quella dedicata al cantiere della Collodi, dove da gennaio entreranno 70 bambini, ma pure all’asilo Scarabocchio di via Gramsci, dove la realizzazione di nuovi servizi igienici e la predisposizione di un’aula per una spesa di 32 mila euro ha consentito in tempi brevissimi l’inserimento di una quarta sezione in più – su placet dell’Ufficio scolastico regionale – sicché l’accoglienza è salita di 25 unità (120 in tutto). Allievi che «altrimenti sarebbero rimasti in lista d’attesa». «Un peccato – riflette il sindaco – non mettere a frutto gli ampi spazi a disposizione in questa scuola, dove figurano pure due giardini. Così rispondiamo all’esigenza di dare una risposta alle famiglie, infatti i venticinque nuovi bimbi iscritti erano in lista d’attesa».
«La nostra attenzione per le scuole – sottolinea sempre Cisint – è massima: abbiamo provveduto all’esecuzione degli interventi che erano necessari alla manutenzione e a quelli segnalati dalle dirigenze, in modo da essere pronti per l’inizio dell’anno scolastico, nel rispetto di tutte le norme di sicurezza». Di 2,5 milioni l’investimento sulla Collodi: «Entro dicembre i lavori, in precedenza rallentati da alcuni problemi, tra cui il ritrovamento di amianto, saranno terminati – conclude –: è una scuola moderna, con spazi ampi e luminosi e accessi separati per le varie sezioni». Si sta altresì provvedendo, all’esterno, al recupero della iconica meridiana. –
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