Risonanze magnetiche hi-tech per i pazienti del Sanatorio

In azione l’apparecchio di ultima generazione SignaVoyagerG2, uno dei pochi  disponibili in tutta Italia. Calgaro diventa nuovo primario del reparto di Radiologia
Silvano Trieste 01/04/2014 Il Sanatorio Triestino
Silvano Trieste 01/04/2014 Il Sanatorio Triestino



Un’apparecchiatura di ultima generazione, ad alto campo, tra le più sofisticate per effettuare la Risonanza magnetica (Rm) è entrata in funzione al Sanatorio Triestino. La “SignaVoyager G2 della General Elettric”, una delle eccellenze sul mercato in campo di Rm, permette lo studio ottimale di tutti i distretti corporei, con possibilità di diagnosi precoce e sempre più raffinata delle patologie.

Questo tipo di esame diagnostico, in alcuni pazienti, può far insorgere qualche preoccupazione. È proprio per questo aspetto che la nuova Rm della struttura sanitaria di via Rossetti è fornita di un foro di entrata maggiore, con un raggio più ampio (70 cm contro i 60 cm delle macchine più datate), garantendo pertanto un miglior comfort per il paziente, riducendo notevolmente i problemi legati alla claustrofobia, nel tentativo di eliminare la sensazione di oppressione durante l’esame, e rendere l’esperienza più confortevole per l’utente.

Nell’annunciare l’acquisizione di questa nuova apparecchiatura, il Sanatorio Triestino specifica si tratti di una delle poche sul territorio nazionale a poter disporre di 49 canali. «Il maggior numero di canali permette un notevole incremento del segnale digitale in ricezione – indicano – e pertanto implementa in modo rilevante la qualità diagnostica dell’apparecchiatura, nell’obbiettivo prefissato di fornire un dettaglio superlativo delle immagini, in alta definizione».

Il software di elaborazione digitale delle immagini di cui questa Rm è dotata, in alcuni casi selezionati permette anche di ridurre l’invasività dell’esame. «Ne è un esempio – indicano dalla Casa di Cura – la possibilità di studio dei vasi addominali senza l’utilizzo del mezzo di contrasto per via endovenosa, permettendo così tale studio anche nei pazienti con insufficienza renale o con pregressa reazione allergica». La nuova apparecchiatura garantisce elevata sensibilità di rilevazioni di lesioni in ambito neurologico come la sclerosi multipla, o permette una rilevazione obbiettivo-quantitativa della steatosi epatica e uno studio della mammella in alta definizione.

La Radiologia del Sanatorio registra inoltre un’importante passaggio di testimone: a Pierluigi De Morpurgo che da 25 anni opera all’interno della struttura, subentra nel ruolo di primario del reparto Antonio Calgaro, medico radiologo con esperienza ventennale nel settore radiologico ospedaliero. Calgaro, grazie ad una vasta esperienza nel campo dell’interventistica radiologica, maturata nel lungo percorso professionale ospedaliero, apporta alla Casa di Cura significative novità professionali, come «l’introduzione di trattamento percutaneo ecoguidato delle tendinopatie muscolo-scheletriche, tra cui quello per le calcificazioni di spalla. Con De Morpurgo, figura molto stimata sia umanamente che professionalmente, il Sanatorio comunque manterrà una collaborazione. —

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