Rissa di notte in Barriera Vecchia: bottigliate in testa a una donna
Quattro sudamericani – due uomini e due donne – si sono picchiati alle due tra le vie Foscolo e Oriani. Sul posto la Polizia

Un’altra notte di tensioni in largo Barriera. Nella notte tra sabato e domenica, poco prima delle due, quattro persone si sono picchiate per strada sotto le finestre della gente che stava dormendo. Una donna, colpita in testa da una bottigliata, è rimasta ferita. I residenti sono stati svegliati improvvisamente dalle urla e dalle sirene della Polizia e dell’ambulanza. Scene già ripetutamente viste e che, settimanalmente, tendono a riproporsi.
I quattro coinvolti sono cittadini sudamericani, domenicani e colombiani: due uomini e due donne. Le cause che hanno scatenato l’aggressione non sono ancora chiare: sembra che di mezzo, come spesso avviene in questi casi, ci siano solo futili motivi. Ma l’alcol deve aver fatto la sua parte, sebbene la lite – da quanto risulta – non sia scaturita all’interno di un locale. Ma, come detto, per strada.
I quattro, oltre a gridare come matti, si sono presi a calci e a pugni. L’aggressione non si è consumata in un’unica via: sono infatti giunte varie segnalazioni da via Foscolo, via Oriani, via Vasari, piazza Garibaldi e dall’inizio di via Molino a Vento.
Ma oltre ai calci e ai pugni, uno dei quattro ha afferrato una bottiglia e l’ha scagliata sulla testa di una quarantaseienne dominicana. La donna ha perso sangue e, per alcuni momenti, si è accasciata per terra. Si è temuto il peggio a un certo punto.
Sul posto sono intervenuti un’ambulanza del 118 e le volanti della Questura, oltre a una camionetta dell’Esercito impegnata nei pattugliamenti in centro nell’ambito dell’operazione Strade sicure.
La ferita è stata medicata dai sanitari e trasportata al Pronto soccorso dell’ospedale di Cattinara. Gli altri tre, nonostante i lividi, non hanno avuto bisogno delle cure ospedaliere.
I poliziotti hanno identificato le persone coinvolte nel pestaggio: i quattro sono stati anche denunciati per il reato di rissa.
L’episodio va ad aggiungersi alla lunga lista di liti, aggressioni, rapine e violenze di ogni genere che da mesi, ormai, stanno caratterizzando le zone di largo Barriera e di piazza Garibaldi.
La gente, come comprensibile, è stufa. «Io di sera, dopo le dieci, non vado più nemmeno a portare il cane», spiega una residente che abita in via Oriani e che chiede l’anonimato. «Questa parte della città è molto peggiorata. Purtroppo risse così si verificano troppo spesso e non soltanto nei weekend. Talvolta tra gente ubriaca.
Negli ultimi mesi, in effetti, non sono mancate situazioni violente: compresi i regolamenti di conti tra bande.
I casi peggiori avevano cominciato ad affacciarsi alle cronache, con una certa frequenza, circa un anno fa; uno, in particolare, la notte del 27 ottobre quando si erano fronteggiati quattro diversi gruppi di persone in due risse distinte: una era avvenuta in piazza Garibaldi e aveva visto protagonisti alcuni nigeriani che si erano picchiati prendendosi anche a bottigliate e a cocci di vetro. Dall’altra parte della piazza, a poche decine di metri di distanza, tra via Oriani e via Vasari, si erano invece scontrati alcuni pachistani scesi in strada armati di bastoni.
I residenti che quella notte si erano affacciati alle finestre avevano visto gruppi di stranieri che si colpivano e si rincorrevano. Alcune scene erano state anche documentate con dei video.
Nei mesi successivi si erano verificati altri fatti, tra cui quello del 12 gennaio in largo Barriera: il perimetro davanti al bar situato nello spazio dell’ex “Pizza New” si era trasformato di colpo in una sorta di campo di battaglia tra una ventina di cittadini afghani e pachistani che si picchiavano armati di bastoni e di catene. Erano circa le 18.30: per placare le violenze erano intervenuti anche i Carabinieri in tenuta anti sommossa con caschi, scudi e manganelli. Sullo sfondo di quella rissa, come emerso successivamente, lo spaccio di droga. —
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