Risse, incendi, malori e un defibrillatore divelto in Corso Italia a Trieste: quasi 900 chiamate al 112 nella notte di Capodanno

Pioggia di telefonate alla centrale operativa regionale 

Foto Lasorte
Foto Lasorte

TRIESTE. Quasi 900 chiamate di emergenza nella notte di capodanno, una cinquantina legate all’abuso di alcol. Per la precisione il servizio del Nue 112 Friuli Venezia Giulia dalle 21 del 31 dicembre alle 6 di oggi primo gennaio 2023 ha risposto in tutto a 876 chiamate. L’incremento registrato rispetto allo scorso anno è stato del +4,41%. Nel 2021, infatti, le chiamate erano state 839.

Le chiamate erano in gran parte indirizzate alle forze dell’ordine: la somma infatti fra Carabinieri e Polizia di Stato (279 chiamate) supera anche il carico di lavoro dell’emergenza sanitaria. Moltissime le segnalazioni ricevute di cittadini che si lamentavano perlopiù della presenza di utilizzo di fuochi pirotecnici nei comuni dove le ordinanze ne proibivano l’utilizzo. Non sono mancate le segnalazioni per risse e fatti violenti che coinvolgevano nutriti gruppi di persone, ma nessun episodio grave.

A Trieste è stato divelto il defibrillatore della farmacia che si trova in Corso Italia, all’angolo con piazza Goldoni. Registrati, come detto, diversi malori per abuso di sostanze alcoliche una cinquantina in tutto il Fvg, nessuno grave sotto il profilo sanitario. Dalla mezzanotte alle 7.15 del primo gennaio 2023, le chiamate gestite dalla sala operativa della Struttura operativa regionale emergenza sanitaria sono state 288.

Decine, infine, le chiamate ai Vigili del Fuoco in tutto il territorio regionale per incendi dolosi di cassonetti delle immondizie.

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