Road map per i bus: più corse tra i rioni

Il Comune chiede il prolungamento su via Romana e vuole il potenziamento per arrivare alle Terme e all’Hannibal
Bonaventura Monfalcone-28.08.2015 Presentazione nuovi bus Apt-Aeroporto FVG-Ronchi dei Legionar-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-28.08.2015 Presentazione nuovi bus Apt-Aeroporto FVG-Ronchi dei Legionar-foto di Katia Bonaventura

È una sorta di road map circa il servizio di trasporto pubblico urbano quello che l’amministrazione comunale di Monfalcone si appresta a mettere a punto e a presentare all’Azienda provinciale dei trasporti. I Comuni ne hanno assunto le quote societarie e il sistema regionale verrà affidato al Consorzio Tpl Fvg Scarl, fondato dalle maggiori aziende di trasporto pubblico regionale, Trieste Trasporti, Apt di Gorizia, Saf di Udine e Atap di Pordenone, risultato aggiudicatario definitivo del bando per la gestione del trasporto pubblico locale integrato su gomma, ferro e marittimo della Regione, come sancito dalla sentenza del Consiglio di Stato.

Nel contesto della “rivoluzione” su scala regionale, da Monfalcone partono le prime richieste. Saranno rappresentate dal sindaco Anna Maria Cisint in occasione dell’assemblea ordinaria, prevista il 3 maggio, nell’ambito dell’approvazione del bilancio 2017 dell’Apt, sulla stregua peraltro di indicazioni già fornite lo scorso settembre.

L’obiettivo dell’ente locale è quello di «ritarare» le linee in relazione alle esigenze del territorio, quindi, della popolazione. L’elemento di fondo è legato al potenziamento del servizio di trasporto pubblico nelle aree periferiche cittadine, attraverso fermate e collegamenti più funzionali tra i rioni. Il tutto tenendo conto del principio della mobilità sostenibile, anche in relazione ai mezzi di trasporto pubblico elettrici.

Più corse tra un quartiere e l’altro, dunque, con fermate dotate di panchine e pensiline. Ciò che l’amministrazione intende portare avanti, assieme al vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici, Urbanistica e Viabilità, Giuseppe Nicoli, è un nuovo approccio organizzativo per la rete di trasporto pubblico locale, ma anche sotto il profilo economico aziendale, in virtù delle quote azionarie assorbite dai Comuni dall’ex Provincia. Si tratta del 51%, di cui Monfalcone detiene il 9,84%, affiancato al 21% di Pordenone, il 5,19% di Trieste, il 18,06% di Iris e il 3,94% di Carigo.

A fine anno, inoltre, saranno redistribuite anche le quote di Iris, nell’ambito della procedura di liquidazione portata a termine. Per il Comune di Monfalcone, si tratta di una quota quantificata nel 2,69%, passando pertanto ad una dotazione azionaria del 12,53%.

Intanto la rotta per la «rivisitazione» del trasporto pubblico cittadino è stata segnata dall’ente locale, già comunicata all’Apt, che punta in sostanza ad una maggiore e migliore circolarità e frequenza delle linee, implementando il chilometraggio, come del resto previsto dall’appalto regionale affidato alla Tpl Fvg. In rapporto al territorio monfalconese significa quindi ciò che il sindaco Cisint definisce «corrispondere adeguate risposte alle esigenze dei cittadini». Istanze, aggiunge, «raccolte dal territorio e verificate nella loro effettiva importanza e fattibilità».

I primi elementi di cambiamento riguardano richieste già prospettate all’Azienda provinciale dei trasporti. Si tratta del prolungamento della linea lungo via Romana ripristinando la fermata nel tratto finale a ridosso di via Colombo, sulla regionale 14. Quindi il servizio a copertura dei flussi di utenza diretti alle Terme romane, in via Timavo, attualmente, come spiega la Cisint, insufficiente, con passaggi e fermate più frequenti. Così come l’implementazione dei percorsi in direzione dell’Hannibal, in particolare durante l’estate. Il sindaco parla anche di una «revisione degli orari delle fermate» in ordine al trasporto verso Marina Julia.

Altro aspetto riguarda il servizio di trasporto pubblico via mare. Il riferimento è alla linea marittima Trieste-Grado per la quale l’amministrazione comunale già da tempo ha considerato l’opportunità di uno scalo a Monfalcone. Lungo il canale Valentinis.

«Ottenuti i finanziamenti per l’approfondimento del canale – ha osservato il sindaco –, verrà adeguato il pescaggio delle imbarcazioni, che permetterà anche il ritorno dei mezzi della Capitaneria di Porto. Rientra tra le richieste all’Apt quella di inserire nella linea marittima lo sbarco lungo il Valentinis». I tempi non si prospettano brevi, tuttavia, il sindaco ritiene fattibile questo progetto per la primavera del 2019.

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