Roberto Marin passa alla Lega e la riporta nell’aula di Grado
Era entrato in Consiglio nel 2024 come candidato sindaco sconfitto: «Sono stati Fedriga e il suo partito, a differenza del mio, a sostenere la mia conferma alla Git»

La Lega entra nel Consiglio comunale di Grado. Lo fa tesserando due dei consiglieri di minoranza, anche se in realtà uno solo, Roberto Marin, la rappresenterà in aula.
L’altro, Filippo Marin, figlio di Roberto, pur iscritto al partito, continuerà invece, «per rispetto» di chi lo ha eletto, a vestire la casacca della Lista civica Marin Sindaco. È quanto emerso in una conferenza stampa. E non si tratta dell’unica novità in zona.
Anche il vicesindaco di Aquileia Isaac Zampieri, eletto in una civica, è passato alla Lega, che rappresenterà pure in Giunta. È intervenuto all’incontro stampa in collegamento online dichiarando la sua «soddisfazione per la decisione presa».
Da qui in avanti il gruppo di minoranza di Grado sarà, dunque, composto sempre da sei consiglieri in rappresentanza di Fratelli d’Italia (Giovanni Battista Bredeon e Werther Vio de Minelli), Forza Italia (Renato Bonaldo), Lega (Roberto Marin) e Lista civica Marin Sindaco (Filippo Marin e Sara Monferà).
Marin era entrato in Consiglio come candidato sindaco delle due liste di centrodestra che l’avevano sostenuto nel 2024 (Forza Italia e Lega ma non FdI), quando il centrodestra aveva corso spaccato favorendo così l’elezione di Corbatto e la coalizione di centrosinistra.
Alla conferenza stampa di lunedì mattina nella sala del Consiglio comunale hanno partecipato il senatore e segretario regionale della Lega Marco Dreosto e l’europarlamentare Anna Maria Cisint, attuale commissaria della Lega di Grado. Presente, ad ascoltare, anche lo stesso sindaco Giuseppe Corbatto.
«È un progetto non di singole persone – ha spiegato Dreosto – ma di tanti. La Lega ritorna a essere rappresentata anche a Grado». Cisint non è stata da meno affermando che «la Lega ama il territorio e parla con le persone e l’ingresso di un giovane come Filippo dimostra che c’è voglia di crescere e migliorare».
La comparsa della Lega in Consiglio comunale è, dunque, legata anche alla ricostituzione della Lega Grado, dopo che all’ultima tornata elettorale il partito di Salvini aveva conquistato poco più del 5% non ottenendo alcun consigliere.
Una ricostituzione che Cisint sta cercando di portare a compimento «in breve tempo e in prospettiva futura», perché il prossimo anno i gradesi potrebbero essere chiamati alle urne tre volte: per il rinnovo del Parlamento nazionale e forse per quelli della Regione e della Provincia di Gorizia.
Nel suo intervento Marin ha, dopo aver ripercorso una parte della sua carriera politica, spiegato il motivo della sua scelta («Oggi ho ritrovato le motivazioni e gli stimoli di ciò che avevo perso nell’evoluzione di questi ultimi anni»), ma ha anche precisato e fatto un ringraziamento al governatore Fedriga e alla Lega per averlo sostenuto, «a differenza del partito» di cui faceva parte, per la rielezione alla presidenza della Git. Ha concluso l’incontro Dreosto parlando del futuro a Grado: «Puntiamo a ricompattare il centrodestra per presentarci uniti alle prossime comunali».
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