Rogo nel piazzale della stazione dei treni Chiosco distrutto, fra le ipotesi c’è il dolo

L’allarme è scattato alle 3. Il fuoco ha trovato facile esca nella struttura realizzata in legno. Locale posto sotto sequestro
Bumbaca Gorizia 25_08_2019 Incendio chiosco della stazione © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 25_08_2019 Incendio chiosco della stazione © Fotografia di Pierluigi Bumbaca



Un incendio dai contorni ancora tutti da chiarire (ma sembra prendere piede l’ipotesi dolosa) è scoppiato l’altra notte nel piazzale della stazione ferroviaria. È andato pressoché distrutto il chiosco della piadineria “La sosta”, un posto molto frequentato e che era diventato, negli ultimi tempi, un piccolo punto di riferimento per pasti veloci o per gustarsi una buona birra. L’allarme è scattato attorno alle tre, quando il personale della stazione ferroviaria e alcuni passanti hanno notato le fiamme levarsi dalla struttura interamente realizzata in legno. In pochissimi minuti, dal vicino comando dei vigili del fuoco di via Paolo Diacono, sono arrivati due mezzi. E i pompieri hanno avuto il loro bel da fare per avere ragione delle fiamme che avevano trovato facile esca nelle travi con le quali è stato realizzato il chiosco.

Gli inquirenti, sulle cause dell’incendio, restano ancora comprensibilmente abbottonati. Ma pare che l’ipotesi dolosa sia quella più probabile. Non a caso, le fiamme si sono sviluppate nella parte meno visibile dal piazzale, ovvero a ridosso della recintazione con l’area dello scalo merci.

Sul posto anche una pattuglia della Polizia di Stato che, su disposizione della Procura della Repubblica, ha provveduto a porre sotto sequestro l’intera area che oggi è “recintata” dal fettucciato bianco e rosso con diversi avvisi “Locale posto sequestro ai sensi dell’articolo 354 del Codice penale”. L’articolo 354 scatta, infatti, quando vi è la necessità di «sequestrare il corpo del reato e le cose a questo pertinenti» perché è necessario assicurare la «conservazione» degli ambienti, impedendone «l’alterazione e l’accesso». In poche parole, gli inquirenti hanno deciso che il luogo in cui sono scatenate le fiamme andava “cristallizzato” in maniera da raccogliere eventuali prove e tracce che possano essere utili a individuare le cause e, in caso di dolo, il o i responsabili.

Nonostante la tempestività dell’intervento, il chiosco è notevolmente danneggiato. E in fiamme è andato anche il cibo, le bevande, i frigoriferi e tutti gli elettrodomestici al servizio del locale. Danni notevoli, dunque. A quell’ora, ovviamente, il locale era chiuso. I titolari e dipendenti vi avevano lavorato all’interno sino alle 23, poi, come ogni giorno, avevano chiuso tutto. «Le indagini sono in corso e non viene esclusa alcuna pista. Aspettiamo la relazione tecnica redatta dai vigili del fuoco», fa sapere la Polizia di Stato che sta indagando sul caso. —



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