Ronchi, 7 edifici in cerca di nome

Le proposte degli alunni per l’intitolazione di scuole, palestre e auditorium
Altran Ronchi-scuola via f.lli Cervi
Altran Ronchi-scuola via f.lli Cervi

RONCHI DEI LEGIONARI. Si attende il responso. Quello della giuria che si cimenterà nell’esame degli elaborati presentati a un concorso di idee aperto agli alunni della media “Leonardo Da Vinci”, per dare un nome ad alcuni edifici e aree di Ronchi dei Legionari. Il termine del bando, fissato dalla giunta, è scaduto lunedì. Hanno partecipato gli alunni dell’istituto, che hanno avanzato le loro proposte indicando nomi riguardanti persone, località, eventi storici, elementi delle tradizioni locali, caratteristiche ambientali, comprese la giustificazione della proposta e le motivazioni sotto l’aspetto storico, culturale, ambientale e di merito sportivo. Il tutto con una dovuta rilevanza all’apporto fornito alla società dalle donne.

Gli edifici e le aree individuate al momento sono 7, ma ci sono nuove vie che stanno sorgendo e avranno bisogno di un nome, zone di minor “spessore” rispetto a quelle individuate dalla giunta. Tre scuole e tre palestre in cerca di un nome. Ci sono poi strade e futuri edifici ad uso pubblico da intitolare. Su alcune s’è acceso il dibattito. Strutture già funzionanti, come l’elementare di via Fratelli Cervi, la palestra scolastica di via D’Annunzio o la palestra polifunzionale di via Zorutti. Per quest’ultima anni fa s’era parlato di intitolarla all’ex sindaco Enzo Novelli, ma ci vogliono i tempi tecnici, ovvero i 10 anni dalla sua scomparsa. Bisognerà pensare all’elementare di via del Capitello, i cui lavori sono stati avviati, e alla materna che sorgerà in via dei Campi. E dovrà trovare epilogo il dibattito aperto attorno all’intitolazione dell’auditorium che sta sorgendo accanto a villa Vicentini Miniussi. I nomi in ballo sono 5: Aldo Moro, proposto dal sindaco Roberto Fontanot, Rodolfo Kubik, avanzato da Gianfranco De Just, segretario cittadino dei Socialisti italiani, Silvio Domini, da parte di Ivan Crico, e la proposta che unisce Domini ad Aldo Fulizio, Aldo Miniussi e Giordano Vittori, che ha visto protagonista il pittore Gianni Segatto. In attesa di “battesimo” la sala polifunzionale di via Duca D’Aosta.(lu.pe.)

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