Rubavano nei negozi di abbigliamento di Trieste, arrestati tre kosovari

Rimuovevano i dispositivi antitaccheggio, strappavano le etichette e nascondevano la refurtiva nei sacchetti di altre boutique, per poi guadagnare velocemente l'uscita. Presi di mira Upim, H&M e Zara
Silvano Trieste 2020-04-07 Posto di blocco in via Carducci, le macchine obbligate a transitare su una corsia, controllo pedonale
Silvano Trieste 2020-04-07 Posto di blocco in via Carducci, le macchine obbligate a transitare su una corsia, controllo pedonale

TRIESTE. I Carabinieri della Stazione di Guardiella hanno fermato e arrestato in flagranza di reato tre cittadini kosovari, tutti ventunenni, responsabili in concorso di furto aggravato in vari negozi di abbigliamento del centro città. I tre giovani, provenienti da Treviso, entravano nei negozi con buste di vari esercizi del centro, come se fossero impegnati in una normale giornata di shopping. Una volta individuati gli articoli da asportare rimuovevano i dispositivi antitaccheggio con tronchesine, strappavano le etichette e nascondevano la refurtiva nelle buste, per poi guadagnare velocemente l’uscita.

A rendersi conto delle reali intenzioni dei tre è stato un addetto della sicurezza del punto vendita Upim di Corso Italia, che li ha seguiti, sorpresi e chiamato i Carabinieri. Sul posto sono così arrivati i militari di Guardiella, che hanno perquisito i tre giovani trovandoli in possesso di capi di abbigliamento e altra merce di vario tipo appena asportata dagli scaffali di Upim, H&M e Zara.

La refurtiva è stata immediatamente restituita e i tre sono stati arrestati per furto aggravato in concorso. Uno dei tre, peraltro, all’atto del primo controllo forniva ai militari false generalità nel maldestro tentativo di eludere i successivi accertamenti. Una volta verificata la vera identità è risultato gravato da numerosi precedenti penali e di polizia anche per furto e destinatario di divieto di ritorno nel comune di Trieste. Al termine delle formalità di rito i tre sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza dell’Arma, a disposizione della Procura.

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