Sabbioncello, il ponte prende corpo con i primi tronconi
RAGUSA (DUBROVNIK)
Primi passi lungo il costruendo ponte di Sabbioncello, nella Dalmazia meridionale. Nei giorni scorsi i saldatori cinesi hanno assemblato le prime porzioni della futura carreggiata del ponte che, una volta ultimato, sarà lungo 2 chilometri e 400 metri. A percorrere un paio di decine di metri, costruite dalla terraferma in direzione del mare aperto, è stato Tomislav Mihotić, sottosegretario alle Infrastrutture, che si è detto entusiasta dell'esperienza. «I valenti saldatori cinesi – ha dichiarato Mihotić - hanno unite le prime tre sezioni del ponte, permettendo al sottoscritto e ai miei collaboratori di calpestare quella che tra non molti mesi sarà la corsia della gigantesca costruzione».
Ognuna di queste sezioni è lunga 10 metri e larga 22 metri e mezzo. Finora a Sabbioncello ne sono arrivate 29, mentre dal lontano Paese asiatico ne sono in viaggio altre 13. In tutto ne verranno montate 165. Proprio per rendere perfetto l’assemblaggio, nelle scorse settimane l’appaltatrice China Road and Bridge Corporation ha ingaggiato ulteriori 100 saldatori cinesi, che paiono infaticabili. Mihotić ha tenuto a rimarcare che la pandemia di coronavirus ha frenato un po’ l’andamento dei lavori a Sabbioncello, che ora invece hanno ripreso i ritmi normali, sia nel cantiere, sia in Cina, dove l’approntamento dei singoli pezzi del ponte sta procedendo senza intoppi. Se non ci saranno ulteriori battute d’arresto, come confermato di recente dal premier croato Andrej Plenković, l’enorme struttura sarà inaugurata entro il 31 luglio dell’anno prossimo. Per le strade d’accesso invece bisognerà attendere qualche mese in più.
L’infrastruttura, che permetterà di aggirare il corridoio bosniaco–erzegovese di Neum (unico sbocco in mare dello stato che ha per capitale Sarajevo) unendo così il sud della Dalmazia e il resto del territorio croato, costerà sui 2 miliardi e 80 milioni di kune, che al cambio sono 276 milioni di euro. Bruxelles è stata munifica nei riguardi del ponte di Sabbioncello, concedendo a fondo perduto l’85 per cento del denaro necessario a realizzare l’ambizioso progetto, avversato dalla Bosnia-Erzegovina, come pure dagli ambientalisti e da buona parte dell’opinione pubblica croata. Aggiungiamo che il piano stradale poggerà su giganteschi piloni, i quali faranno raggiungere alla carreggiata un massimo di 55 metri dalla superficie del mare. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Il Piccolo








