Salvo il Centro giovani di Pieris

SAN CANZIAN D’ISONZO. Il Centro giovani di Pieris continuerà a essere una realtà viva e vitale per il territorio di San Canzian d'Isonzo e dei centri limitrofi. Nonostante la situazione non facile, anche a causa dell'incertezza finanziaria creata dall'applicazione del Patto di stabilità a competenza mista, l'amministrazione comunale ha rinnovato il contratto con Lab, l'associazione che gestiva la struttura, per altri cinque anni, confermando di ritenere il servizio tra quelli irrinunciabili. Gli operatori continueranno a essere Grazia Maniacco e Daniele Bonelli, entrambi esperti del settore e impegnati, come sottolinea la consigliere delegata alle Politiche giovanili Camilla Visintin, a promuovere la struttura e le molteplici attività svolte dal Centro giovani nel comune e nella scuola media di Pieris, attraverso una campagna di presentazione e sensibilizzazione. In particolare gli educatori e i ragazzi che frequentano il centro, ricollocato nell'ex casa del custode, accanto alla scuola media, ristrutturata appositamente dal Comune, stanno già lavorando all'organizzazione della Festa della musica. Lo stanno facendo assieme ai partner storici della manifestazione, l'Arci di San Canzian d'Isonzo e Live_Musiche di Sconfine del Forum giovani provinciale. Come ogni anno, la festa sarà un momento di incontro tra i Centri di aggregazione giovanile della zona, ma anche una vetrina per i giovani musicisti che si formano all'interno dei Cag. «Per il nostro Centro giovani è anche un'occasione per aprirsi alla comunità - afferma Camilla Visintin -, farsi conoscere e collaborare con le realtà del territorio, in sinergia con gli obiettivi dell'amministrazione comunale di creare un sistema di rete con il mondo dei giovani, delle istituzioni e del volontariato per poter realizzare progetti condivisi a sostegno della comunità». Inoltre, la Festa della musica rappresenta per i ragazzi «pure uno strumento attraverso il quale imparare come si organizza un evento nel suo complesso». Si tratta, infine, di un modo per progettare altre attività, di contorno alla musica, «dimostrando alla comunità che non tutte le idee dei giovani sono da buttare». (la.bl.)
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