San Canzian, Tares in 5 rate e bollettini recapitati a casa

La decisione del Consiglio comunale legata ai previsti aumenti che la nuova tassa comporterà per alcune categorie e per parte delle utenze domestiche
Bonaventura Monfalcone-04.10.2012 Rifiuti-Ronchi dei Legionari-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-04.10.2012 Rifiuti-Ronchi dei Legionari-foto di Katia Bonaventura

SAN CANZIAN D’ISONZO. La Tares, la nuova tassa sui rifiuti e i servizi imposta ai Comuni dal Governo Monti, picchierà duro anche a San Canzian d'Isonzo, soprattutto su certe categorie economiche, ristoranti e bar, fiorerie e pescherie. Proprio in previsione di aumenti consistenti anche per una parte delle utenze domestiche, vista la modifica dei criteri di calcolo (contano i metri quadri, ma anche i componenti del nucleo familiare), l'amministrazione ha deciso di suddividere in cinque tranche uguali il pagamento.

I contribuenti sancanzianesi riceveranno i bollettini precompilati a casa, con scadenze prefissate al primo di luglio, settembre, ottobre, novembre e dicembre, e la possibilità di non pagare sovrapprezzi, quanto meno per il versamento, se si sceglierà di farlo allo sportello della tesoreria dell'ente.

La scelta è stata avvallata a maggioranza (astenuta tutta la minoranza) dal Consiglio comunale, che martedì sera ha anche provveduto ad approvare le tariffe della Tares, che pure su questo fronte ha lasciato pochissima discrezionalità a livello locale. I coefficienti potenziali di produzione dei rifiuti, come è stato spiegato in aula, sono fissati dalla normativa.

Per le utenze non domestiche l'amministrazione ha deciso di applicare per tutte le categorie quelli medi, tranne per quelle già penalizzate in partenza, come appunto pescherie, negozi di frutta e verdura, bar e ristoranti.

«Per quanto riguarda questa tassa nulla di importante viene deciso dal Comune - ha ribadito in aula il sindaco Silvia Caruso -. L'unica scelta, responsabile, è stata di suddividere l'importo complessivo in cinque rate. Lo stato ha effettuato con la Tares una forzatura che rischia di rompere il legame tra l'imposizione fiscale e la virtuosità dei comportamenti, che è ancora maggiore in un anno difficile come questo».

La linea dell'amministrazione rimane per il resto, ha confermato il sindaco, sempre quella del contenimento della pressione fiscale e quindi l'Imu non è stata ritoccata nel bilancio di previsione 2013, che è stato pure approvato dal Consiglio martedì sera, sempre con i soli voti della maggioranza. Un documento che, muovendo 6,550 milioni (7,683 con le partite di giro), è stato definito di minima e di difficile composizione dalla stessa amministrazione, per la mancanza di chiarezza sui parametri di applicazione del Patto di stabilità a competenza mista.

«Ci rendiamo conto di questa difficoltà - sottolinea la capogruppo di Centrosinistra per San Canzian futura Viviana Businelli -, soprattutto sul fronte degli investimenti, ma nel bilancio comunque rimane poco chiaro il progetto di questa amministrazione». Alla quale il gruppo consiliare propone con una mozione la riduzione generalizzata delle indennità degli amministratori locali. «Gli 8mila euro recuperati potrebbero alimentare un fondo di solidarietà per le persone in difficoltà», afferma Busnelli. «Il bilancio aderisce fedelmente al programma di mandato - ha ribattuto in aula il sindaco, che ha pronunciato la dichiarazione di voto a nome della maggioranza - in cui è scritto che il 2013 sarebbe stato un anno di verifica, mantenendo però l'impegno al contenimento della pressione fiscale per quanto di competenza e andando alla conclusione delle opere già avviate».

Laura Blasich

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