San Lorenzo in festa con Wagna e Metlika

RONCHI DEI LEGIONARI. Ancora appuntamenti, a Ronchi dei Legionari, per rinsaldare il patto di amicizia che, ormai da 49 anni, lega la città a quelle gemellate di Wagna, in Austria, e di Metlika, in...
Bonaventura Monfalcone-2017.05.08 Chiesa Campanile e Orologio San Lorenzo Ronchi-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-2017.05.08 Chiesa Campanile e Orologio San Lorenzo Ronchi-foto di Katia Bonaventura
RONCHI DEI LEGIONARI. Ancora appuntamenti, a Ronchi dei Legionari, per rinsaldare il patto di amicizia che, ormai da 49 anni, lega la città a quelle gemellate di Wagna, in Austria, e di Metlika, in Slovenia. E proprio in terra slovena un gruppo di ragazze e ragazzi ronchesi, appena rientrati da un soggiorno di una settimana, hanno lasciato tanti bellissimi ricordi, amici e famiglie che li hanno ospitati assieme ai loro coetanei austriaci.


Per coloro che hanno letto la storia ronchese i nomi di Metlika e Wagna sono familiari. Questi due Comuni si legano in maniera indissolubile al passato, ma, contemporaneamente, da quasi 50 anni, segnano una scommessa per il futuro.


È il 1968 quando l’amministrazione comunale decise di stipulare un atto pubblico d’amicizia con il Comune di Metlika, allora parte della ex Jugoslavia, a ricordo dei tragici fatti accaduti durante la seconda guerra mondiale. Ugualmente non poteva essere dimenticato il Comune di Wagna: sconosciuto a tanti, divenne famoso il 22 maggio 1915. Pochi giorni prima dell’inizio della prima guerra mondiale, il governo austriaco impose ai ronchesi di partire.


In centinaia furono caricati sui carri ferroviari e deportati in Stiria, nella zona di Wagna/Leibnitz, nel campo profughi che accolse quasi ventimila persone. Qui, fino al 1918, vissero tanti ronchesi che, dopo la disfatta di Caporetto, ritornati alle proprie case trovarono ovunque la devastazione, i campi incolti e la distruzione.


Partendo da queste tragedie, da questa storia comune, gli amministratori all’epoca costruirono con lungimiranza, assieme agli amici sloveni e austriaci, un’amicizia che dura da molti anni, dimostrandosi precursori di quell’idea di Europa che ha permesso di stemperare le tensioni, abbattere i confini e ridurre le distanze.


E ora si pensa ad agosto, quando verranno invitate le delegazioni dei due paesi gemellati di Wagna e di Metlika in occasione della ricorrenza del Santo Patrono San Lorenzo.


Per il medesimo evento, qualora vi sia la possibilità, sarà coinvolta anche la comunità ungherese di Godollo, con la quale la municipalità ronchese ha sottoscritto un patto di amicizia.


Due fatti storici completamente diversi, eppure accomunati da un esito condiviso, i quasi cinquant’anni di amicizia che hanno avuto diversi momenti fatti non solo di festa e di scambi culturali e ricreativi.


E ci si prepara, appunto, per i grandi festeggiamenti che caratterizzeranno il 2018, quando scoccherà il mezzo secolo di vita di questa longeva amicizia.
(lu. pe.)


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