San Nicolò accolto da 400 bambini

È stata davvero una grande festa. Circa 400 bambini e ragazzi hanno partecipato all’allegra apertura del “Dicembre gradese” coincidente con l’arrivo di San Nicolò. Grande animazione, dunque, nonostante il freddo pungente. I bambini si sono scatenati in giochi e balli con i grandi pupazzi che impersonavano Pippo, Pluto, Paperina e il tanto amato Paperino.
Seppur con molta timidezza, e i più piccoli anche con un po’ di timore, hanno poi cercato di avvicinarsi per toccare San Nicolò che ha donato a tutti un sacchettino con le caramelle. La Bavisela, che nel corso della giornata ha fatto girare San Nicolò per i negozi portandolo anche a salutare i nonni della Casa di riposo, ha coordinato questo evento, mentre l’iniziativa generale è del Comune che ha offerto a tutti i piccoli lo zucchero filato, distribuito all’ingresso del PalaGrado, dove anche quest’anno c’è pure stata una fitta nevicata sparata da alcuni cannoncini posti sopra la struttura che ospiterà numerosi appuntamenti di questo mese e della prima quindicina del prossimo gennaio.
Il breve discorso per l’apertura ufficiale del “Dicembre gradese” è stato fatto dal sindaco Edoardo Maricchio, che ha voluto pubblicamente dare merito agli assessori Andrea Felluga ed Elisa Polo di essersi impegnati all’inverosimile per riuscire a organizzare la settantina di eventi. Brevi interventi sono stati tenuti anche da monsignor Armando Zorzin e dal dirigente scolastico Maria Cacciola.
Poi il via alla festa con il trenino che ha continuato a portare, sempre gratuitamente, i bambini in giro per il centro e l’apertura della Festa del cioccolato con incredibili realizzazioni, fra le quali delle scarpe da donna con grandi tacchi a misura naturale interamente di cioccolato, anche bianco. Su queste sì che ci sta molto bene inserire lo spumante da sorseggiare degustando il cioccolato.
Dalla festa religiosa del San Nicolò a quella profana del pomeriggio con la sfilata dei Krampus, i diavoli delle montagne giunti appositamente da Klagenfurt. Davvero molto brutti, tanto che al loro passaggio molti bambini e ragazzi si sono allontanati o si sono stretti ai genitori per la paura.
Antonio Boemo
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