San Pier, un albero per ogni nato nel 2011

SAN PIER D’ISONZO. Tradizione rispettata, grazie anche alla pausa dal maltempo, ieri a San Pier d'Isonzo, con la prima delle due “Giornate degli alberi dei bambini”. Appuntamento, ieri mattina, lungo via 25 Aprile, dove sono stati messi a dimora venti alberi, ciascuno per ogni nato nel 2011.
Si tratta di una tradizione che dura ormai da parecchi anni e che è stata riproposta, alla presenza delle famiglie e degli alunni del paese, dall'amministrazione comunale, ancora una volta in stretta collaborazione con la squadra locale di Protezione civile. Accanto ai protagonisti di questa giornata, tra gli altri, il sindaco Claudio Bignolin e l'assessore alla cultura Riccardo Zandomeni, i quali, nei rispettivi interventi, hanno voluto sottolineare non solo il gesto simbolico di questa manifestazione, ma anche l'importanza di creare un contatto diretto tra i bambini e l'ambiente del territorio comunale.
Come tradizione vuole, anche quest'anno, ad ogni famiglia, è stata consegnata una targhetta in ceramica, realizzata dalla scuola comunale di ceramica diretta da Paola Masetti, che riporta il nome e il cognome del bambino. Da ieri ciascun nato nel 2011 è diventato “assegnatario” di una pianta e ne seguirà la crescita e lo sviluppo. Un gesto significativo, dunque, di riappropiazione della terra e del paese in cui questi bimbi vivono.
Ma non ci si ferma qui. Venerdì scenderanno in campo gli alunni della scuola materna ed elementare di San Pier d'Isonzo. Alle 10.30, infatti, 130 bambini e bambine si ritroveranno nella zona sportiva dedicata ad Adriano Cragnolin per la messa a dimora di altre piante. L'appuntamento è in quello che è stato chiamato il “Bosco dei bambini”, dove, sulla “bacheca delle annate”, sono state collocate targhette in ceramica che riportano via via il susseguirsi delle diverse manifestazioni organizzate, grazie anche alla collaborazione di tante associazioni sampierine, anno dopo anno.
Una manifestazione di grande importanza e non solo per quel che riguarda l’aspetto promozionale. In questo caso ha grande importanza l’educazione dei piccoli cittadini al rispetto della natura e alla valorizzazione di un’area, quella attigua agli impianti sportivi, che è destinata proprio alla fruizione da parte delle famiglie. (lu.pe.)
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