«Santa Croce snobbata Le istituzioni le ridiano l’ambulanza notturna»
la polemica
«Sono trascorsi quattro mesi dalla mia richiesta, ma, di risposte, neppure l’ombra». Si alza la protesta della presidente della Prima circoscrizione Maja Tenze a proposito della scottante questione dell’assenza dell’ambulanza notturna a Santa Croce.
Il servizio era stato cancellato a febbraio: preso atto della decisione dell’Azienda regionale di coordinamento per la salute (Arcs), Tenze aveva subito scritto al responsabile, Vittorio Antonaglia, chiedendogli una serie di chiarimenti «sulle tempistiche d’intervento», visto che il posizionamento dell’ambulanza notturna a Santa Croce rispondeva a «specifici minutaggi previsti dal Piano delle emergenze regionale». «Va anche ricordato – aveva spiegato Tenze – che, nel frattempo, il mezzo di soccorso notturno che operava a Monfalcone è stato spostato a Gradisca».
«In questa maniera – aveva concluso la presidente della Prima circoscrizione – l’intera area dell’Altipiano Ovest risulta scoperta sotto il profilo dell’assistenza sanitaria urgente notturna». Tenze aveva anche chiesto lumi riguardo l’«assenza di un’informazione formale» e il «rinforzo di Opicina a discapito di Santa Croce, essendo quest’ultima una postazione strategica, da cui i mezzi raggiungono i paesi limitrofi dell’Altipiano Ovest e dei comuni di Duino Aurisina e Sgonico».
In questi giorni, la stessa Tenze si è quindi detta «molto preoccupata, non avendo a oggi ricevuto risposta. Lo è anche la popolazione e personalmente, in quanto sanitaria, sono consapevole e informata dell’importanza di adeguate tempistiche di intervento».—
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