Sant’Anna ha di nuovo la sua casetta dell’acqua (ma marchiata Brugnera)

Ci ha messo un po’ più tempo rispetto al previsto, ma finalmente la casetta dell’acqua di Sant’Anna è tornata al suo posto. Per la precisione, è tornata in via Garzarolli, di fronte alla fermata dell’autobus e al piazzale von Czoernig dove si trova il complesso che ospita, tra le altre attività, un supermercato e la farmacia comunale, esattamente dove si trovava il vecchio distributore automatico d’acqua potabile trattata rimosso ormai diversi mesi fa.
I goriziani, e non soltanto quelli che risiedono nel quartiere di Sant’Anna, avevano dimostrato di apprezzare il servizio e non erano in pochi quelli che si rifornivano quotidianamente di acqua naturale o frizzante nella casetta. Così, quando improvvisamente l’erogatore sparì, in molti rimasero delusi e interdetti, scoprendo però ben presto che la rimozione era solo temporanea, seguita alla scadenza della concessione con il concessionario precedente. Il Comune aveva subito provveduto a individuarne un altro – «perché la casetta dell’acqua è un qualcosa in cui crediamo», aveva sottolineato l’assessore all’Ambiente Francesco Del Sordi –, ma le regole vogliono che in questi casi si proceda ad un nuovo appalto (affidato infine alla Bbtec Srl di Tavagnacco), e così i tempi non potevano essere immediati. Poi ci si è messo di mezzo qualche intoppo tecnico relativo alla posa del nuovo basamento per l’erogatore, e sono arrivati i mesi difficili del coronavirus, a dilatare ulteriormente le attese. Ora però la casetta dell’acqua è al suo posto (anche se gli adesivi che la caratterizzano ricordano ancora la sua collocazione passata, evidentemente nel comune di Brugnera), ed è pronta a tornare presto nelle abitudini di tanti goriziani. –
M. B.
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