Sant’Antonio, poker di idee: la parola passa ai cittadini

TRIESTE. Cittadino elettore e contribuente, in quale versione preferisci declinare il destino di piazza Sant’Antonio? Vuoi il “rigore geometrico”? Ti ispira “il verde e la memoria”? Ti affascina “la fontana al centro”? O la fresca suggestione dell’acqua davanti a San Spiridione?
Da ieri mattina il popolo tergestino può esprimere le sue valutazioni sulle quattro ipotesi formulate dall’architetto Maurizio Bradaschia, aprendo il sito del Comune e cliccando sulla visibilissima copertina della cosiddetta “piattaforma partecipativa”. Dove troverà la pista (relazioni, schede, rendering, ecc.) che lo condurrà alla casella da farcire con le proprie opinioni.
Attenzione, non è un sondaggio, è una raccolta di pareri e di suggerimenti che andranno cerniti e utilizzati nell’orientamento progettuale finale. Parole d’ordine: consapevolezza e coinvolgimento. Si può intervenire fino all’8 agosto, trascorsi dieci giorni da quella data il Municipio riassumerà e renderà note le indicazioni emerse. Sono autorizzate proposte alternative a quelle preparate dall’équipe di Bradaschia.
Un monitoraggio di gusti/disgusti cui Roberto Dipiazza tiene molto, al punto che ha partecipato alla presentazione del progetto in sala giunta insieme agli assessori Lorenzo Giorgi (comunicazione) e Elisa Lodi (lavori pubblici). Gli interessa perché vorrebbe evitare la selva di polemiche e di critiche, che non moltissimi anni orsono avevano accompagnato la riqualificazione di piazza Vittorio Veneto e di piazza Goldoni.
«Il nuovo spaventa sempre», ha commentato il primo cittadino, il quale, onde evitare onde, va a sentire il polso della cittadinanza. Già alcune anticipazioni su Sant’Antonio uscite nello scorso autunno avevano creato un po’ di scompiglio, per cui prevenire è meglio che curare. Ma è l’intero esecutivo a non voler toppare l’appuntamento con l’ultima piazza da riqualificare: ogni santo mercoledì, da domani al 7 agosto, Giorgi & Lodi, a bordo dell’ufficio mobile comunale donato dalla Fondazione CrT, si recheranno in vari rioni per informare “in diretta” la gente su quello che potrà essere il futuro assetto di piazza Sant’Antonio. Fascia oraria dalle 10 alle 12: si comincia da Borgo San Sergio, poi Rotonda del Boschetto, Roiano, San Giacomo, per finire il tour proprio nella riqualificanda.
Ma cosa prevede il poker di soluzioni offerte da Bradaschia? L’architetto-professore ribadisce quanto aveva detto nel novembre dell’anno passato: nessun colpo di scena, nessuna idea invasiva, anzi il criterio fondamentale delle quattro proposte è quello di “accompagnare” l’esistente, un esistente architettonico di pregio che va evidenziato, non affogato. Bradaschia ha in mente alcune immagini, come lo spazio che si allarga davanti alla mole neoclassica della Gran Madre torinese. Di canale riaperto non se ne parla, il committente Dipiazza era stato esplicito: l’ipotesi di Cosolini & Dapretto, su cui era stato lanciato un concorso di idee, resta così consegnata agli archivi. Al massimo una fontana. —
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