Scandalo mazzette nella sanità a Fiume

Arrestato per corruzione il capo dell’Istituto di medicina legale. Avrebbe distratto e intascato fondi per più di 100mila euro
Di Andrea Marsanich
20050420 - ROMA - CRO - CALCIO: SANGUE-URINA; IN 4 CASI VALORI EMATICI FUORI NORMA MA ESAME URINE NON INDIVIDUO' USO EPO. Una immagine di archivio, datata 08 Agosto 2004, mostra alcuni contenitori per le urine in un laboratorio. I controlli incrociati sangue-urina effettuati finora nel campionato italiano hanno portato alla scoperta di valori ematici ''sospetti'' in quattro casi. Le controanalisi sull' urina non hanno confermato pero' l' uso di Epo. Il dato e' al vaglio della procura di Torino, secondo la quale i test sulle urine si sono dimostrati completamente inutili per la cattiva conservazione delle provette. La Juventus, pero', conta di utilizzarlo anche a scopi difensivi al processo d' appello. FABRICE COFFRINI/ARCHIVIO - ANSA - KRZ
20050420 - ROMA - CRO - CALCIO: SANGUE-URINA; IN 4 CASI VALORI EMATICI FUORI NORMA MA ESAME URINE NON INDIVIDUO' USO EPO. Una immagine di archivio, datata 08 Agosto 2004, mostra alcuni contenitori per le urine in un laboratorio. I controlli incrociati sangue-urina effettuati finora nel campionato italiano hanno portato alla scoperta di valori ematici ''sospetti'' in quattro casi. Le controanalisi sull' urina non hanno confermato pero' l' uso di Epo. Il dato e' al vaglio della procura di Torino, secondo la quale i test sulle urine si sono dimostrati completamente inutili per la cattiva conservazione delle provette. La Juventus, pero', conta di utilizzarlo anche a scopi difensivi al processo d' appello. FABRICE COFFRINI/ARCHIVIO - ANSA - KRZ

FIUME. Ancora un clamoroso scandalo nella sanità a Fiume. Dopo la vicenda del cardiochirurgo Ognjen Simic, scoppia con prepotenza il caso del responsabile dell’Istituto di medicina legale della facoltà di Medicina a Fiume, Alan Bosnar, medico molto noto anche all’estero e che l’Uskok, l’Ufficio croato per la lotta alla corruzione e la criminalità organizzata, accusa di corruzione e abuso di potere.

Bosnar è finito in manette e, dopo essere stato interrogato dal Tribunale conteale di Fiume, il giudice inquirente Dusko Tisma ha disposto nei suoi confronti un mese di carcerazione preventiva. Nonostante dal Palazzo di Giustizia non filtrino notizie, da fonti ufficiose emerge come Bosnar si sarebbe fatto consegnare alcune bustarelle che gli avrebbero permesso di guadagnare circa 320mila kune, pari a 42mila euro. La posizione di capo dell’istituto di medicina legale a Fiume gli avrebbe inoltre permesso di distrarre 480mila kune, circa 63mila euro, altrimenti destinati all’attività lavorativa. Da quanto è dato sapere, Bosnar avrebbe negato ogni addebito ma ci sarebbero prove schiaccianti nei suoi confronti. Da qui la decisione del giudice Tisma di tenerlo in carcere per un mese, evitando così il pericolo di inquinamento di prove e di reiterazione di reato.

Il “caso Bosnar” ha ricordato all’opinione pubblica fiumana quanto accaduto anni fa con il cardiochirurgo Ognjen Simic, che si faceva consegnare mazzette dai pazienti o dai loro familiari per garantire interventi rapidi rispetto alle liste d’attesa. Colto in flagrante, Simic era stato arrestato, processato e condannato ad una lunga pena detentiva. Ma Simic aveva giocato d’anticipo, fuggendo a Sarajevo, capitale bosniaco – erzegovese e sua città natale. L’anno scorso è deceduto per malattia e viene ricordato come uno tra i primi medici arrestati e processati in Croazia per corruzione. Un fenomeno assai diffuso, a quanto pare, nel mondo della sanità croato.

Tornando a Bosnar, va rilevato il suo impegno politico: entrato nel 2007 a far parte della Comunità democratica croata o Accadizeta (centrodestra), due anni dopo si era candidato alla carica di vicesindaco di Fiume, venendo però sonoramente battuto assieme alla candidata accadizetiana a primo cittadino, Vesna Buterin. Nell’ultimo anno e mezzo non ci sono state apparizioni in pubblico di Bosnar in qualità di esponente accadizetiano.

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