Scendevano in fila indiana tra Basovizza e Montedoro Fermati altri 22 migranti

Nuovo episodio che testimonia la portata della rotta balcanica in questa stagione Il Sap chiede rinforzi e pure mezzi fuoristrada
Lasorte Trieste 29/04/19 - Aquilinia,Monte d'Oro, Profughi, Carabinieri
Lasorte Trieste 29/04/19 - Aquilinia,Monte d'Oro, Profughi, Carabinieri

Il flusso di migranti dalla rotta balcanica non si arresta. Sono 22 gli stranieri, tutti di nazionalità pachistana, che ieri sono stati fermati dalle forze dell’ordine. Buona parte è stata presa in carico dalle forze dell’ordine nei pressi del centro commerciale Montedoro.

La loro presenza in fila, lungo la strada, è stata notata e segnalata da vari residenti e passanti. Sul posto sono intervenuti sia la polizia che i carabinieri.

I 22 pachistani, come previsto dalle normative, sono stati portati successivamente nelle caserme e nei commissariati per le procedure di identificazione.

Nel dettaglio, i 22 pachistani sono stati intercettati dapprima nella zona di Basovizza, di notte, e poi, soprattutto, nelle vicinanze di Muggia, di mattina. In quest’ultimo caso, come appurato dalle forze dell’ordine, procedevano in fila indiana sulla strada statale nei pressi del Rio Ospo verso il centro commerciale Montedoro.

È ormai notorio che gli arrivi della rotta balcanica si intensificano nella stagione primaverile ed estiva. Periodo in cui, come avvenuto negli ultimi anni, si evidenziano le maggiori criticità nella gestione dell’accoglienza e dei trasferimenti fuori regione.

Il 9 aprile scorso erano stati intercettati ben 80 migranti nelle vicinanze di Domio: si è trattato, questo, di uno degli arrivi più consistenti mai registrati in un’unica volta negli ultimi anni.

Il Sap, il Sindacato di polizia, chiede un incremento delle forze dell’ordine sui confini. «Abbiamo apprezzato il rinforzo dei giorni scorsi, seppur minimo, dei militari e del loro impiego in presidi fissi, in modo da recuperare forze da utilizzare a un compito più propriamente di polizia – spiega il segretario provinciale Lorenzo Tamaro – ma il fenomeno che ci sta riguardando in questi tempi da vicino richiede uno sforzo maggiore». Il Sap propone almeno 10 militari dedicati per ciascuna delle sottosezioni di Polizia di Frontiera (Rabuiese, Villa Opicina e Fernetti) con l’impiego dei cosiddetti mezzi dinamici come ad esempio i fuoristrada. In questo modo, afferma ancora il sindacato, si andrebbe a «massimizzare il servizio, in attesa di un implemento strutturale» e «far fronte alla carenza di organico della Polizia di Frontiera: in realtà il vero ed unico personale ad aver competenze e professionalità specifiche».

«È chiaro – conclude Tamaro – che l’ideale sarebbe l’aggregazione proprio di operatori di polizia con queste caratteristiche. Non da meno, è urgente l’arrivo di autovetture della polizia di Stato, idonee alla perlustrazione di quei territori che presentano strade non facilmente percorribili da semplici utilitarie». —

G.S.

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