Schiamazzi, degrado e maranza a Barcola: l’allarme dei residenti
Le criticità della sicurezza e del decoro emerse nell’incontro con gli assessori Tonel, de Gavardo e il comandante Milocchi. Cittadini esasperati: «Qui maleducazione e regole ignorate»

È un’estate rovente quella di Barcola, e non solo per il sole e le temperature elevate. Schiamazzi, movida fuori controllo, mancanza di decoro. Ma anche degrado diffuso, comportamenti pericolosi, oltre alle onnipresenti baby gang – i maranza, come si suol dire – che turbano la tranquillità: queste le principali problematiche emerse nel corso del confronto tra cittadinanza e istituzioni durante il Consiglio della III Circoscrizione tenutosi ieri sera.
Criticità a cui la politica e le forze dell’ordine sono chiamate a rispondere, sollecitate da chi a Barcola ci abita. Sala gremita in quel di Villa Prinz, a dimostrazione di quanto tale questione coinvolga i residenti, che si sentono impauriti e impotenti nei confronti di quanto accade vicino – se non dentro – alle loro abitazioni. Queste criticità si presentano puntualmente non appena le condizioni meteo favorevoli richiamano le masse di triestini, ma la sensazione diffusa è che la situazione stia peggiorando di anno in anno.
A rispondere alle rimostranze della cittadinanza erano presenti il vicesindaco e assessore alle politiche economiche Serena Tonel, l’assessore alle politiche della sicurezza cittadina Caterina De Gavardo e il comandante della Polizia Locale Walter Milocchi. Una situazione complicata, che ha le radici esclusivamente nella mancanza di senso civico e di rispetto delle regole. Sicuramente anche l’elevato numero di persone influisce, ma più nel senso di amplificare un fenomeno già esistente.
«Tutti noi siamo stati giovani, abbiamo frequentato e frequentiamo tuttora Barcola. Fa piacere vedere i ragazzi divertirsi, è un bene anche per le numerose attività economiche, ma il problema di fondo resta la mancanza di educazione», ha detto, ad esempio, un residente.
Diverse le possibili soluzioni concrete emerse durante l’incontro. Una delle più caldeggiate è sicuramente il potenziamento del sistema di videosorveglianza dalla Pineta fino al Bivio. Le telecamere sarebbero infatti utili sia come strumento di deterrenza sia in fase di indagine. «I fondi e la volontà ci sono, riteniamo che sia un intervento opportuno», ha risposto l’assessore De Gavardo, «ma il problema sono le tempistiche molto dilatate. Nel frattempo, ricordiamo l’importanza di segnalare quanto accade alle forze dell’ordine».
Per quanto riguarda il degrado, si propone di aumentare il numero di bagni pubblici, per evitare che i bisogni di qualcuno vengano fatti nei giardini o addirittura nei portoni delle abitazioni adiacenti alla Pineta. Succede infatti anche questo.
Non solo il comportamento fuori dalle righe dei singoli, ma anche le attività economiche del lungomare sono state bersagliate duramente dai barcolani. Musica ad alto volume e fuori orario il disagio segnalato.
Più controlli e sanzioni: ecco la soluzione proposta per colpire i locali che, a detta di molti, godono di un eccessivo senso di impunità. «Un totale di 166 veicoli in divieto di sosta nei parcheggi riservati ai residenti, due cani senza guinzaglio, diverse persone trovate a far uso di sostanze stupefacenti, tre pubblici esercizi sanzionati per superamento degli orari e uno per evento senza autorizzazione. Stiamo procedendo inoltre con più controlli preventivi»: questo il bilancio tratto dal comandante Milocchi per le prime settimane di bollente estate barcolana per quanto riguarda l’attività della Polizia locale.
Controllare e sanzionare può arginare il problema, ma non eliminarlo alla radice. Prevenire? Faticoso ma urgente.
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