Sciopero flop nei supermercati

Adesione non superiori al 30%. Presidio davanti alle Torri d’Europa
Silvano Trieste 18/10/2014 Coop
Silvano Trieste 18/10/2014 Coop

TRIESTE. Quasi duecento presenze di lavoratori al presidio della mattina indetto davanti alle Torri d'Europa di via D'Alviano. Un partecipazione allo sciopero che le organizzazioni sindacali di categoria hanno detto essere stata superiore al 30 per cento.

Questo il bilancio della giornata di protesta indetta ieri in città da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil contro lo stallo sul rinnovo del contratto della grande distribuzione, sulla scia di quanto stabilito a livello nazionale. Non si sono registrate chiusure in conseguenza dell'astensione dal lavoro; tutti i punti vendita della grande distribuzione della città hanno lavorato regolarmente.

«Ma siamo ugualmente soddisfatti - ha commentato Andrea De Luca, segretario provinciale della Filcams Cgil - perché non va dimenticato che a Trieste siamo reduci dalle gravissima problematica legata alla vicenda delle Cooperative operaie, perciò era impossibile che si arrivasse a un risultato molto diverso. Ciononostante l'adesione, soprattutto nei centri commerciali che non sono stati coinvolti da tale situazione, è stata significativa. A livello nazionale - ha proseguito il segretario provinciale della Filcams Cgil - la risposta è stata pari alle attese, a dimostrazione che i lavoratori della categoria sono consapevoli che non è possibile continuare in questo stato di stallo».

Le sigle confederali della grande distribuzione hanno già indetto un’altra iniziativa di protesta per la seconda metà di dicembre sempre per lo stesso motivo. «E in tale occasione - ha ripreso De Luca - siamo certi che la risposta sarà ancora più massiccia».

Nei negozi ex Coop le ore di astensione dal lavoro sono state indette soprattutto alla mattina, ma la clientela non ne ha risentito e ha potuto fare normalmente gli acquisti del fine settimana. «Non era nei nostri intenti bloccare totalmente l'attività. Era invece importante lanciare un segnale e quello è stato dato. Confidiamo adesso - ha concluso De Luca - nella possibilità di riprendere il negoziato per arrivare a un risultato che sia soddisfacente per i lavoratori».

Ugo Salvini

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