«Scoppio alla Ferriera, fuori le carte della Lucchini»

«Il Comune chiederà una relazione molto dettagliata a proposito dell’incidente, i vertici della Ferriera sono già stati avvisati». L’assessore comunale all’Ambiente Umberto Laureni non è intenzionato a lasciare che quanto avvenuto mercoledì scorso alla Ferriera di Servola finisca nel dimenticatoio.
Da qui la scelta del Comune di rivolgersi direttamente alla Lucchini per avere spiegazioni, un’iniziativa che va ad affiancarsi all’indagine aperta dall’autorità giudiziaria per chiarire le cause dello scoppio che ha inquietato tutta la città. «Abbiamo a che fare con un problema che si articola su tre livelli - spiega l’assessore Laureni -: in primis si tratta di capire con precisione che cosa è successo. A grandi linee lo sappiamo già, ma l’azienda deve spiegare per filo e per segno la dinamica dell’incidente».
Il secondo punto è comunque quello che interessa di più la pubblica amministrazione: «Vogliamo capire perché è successo», dice Laureni calcando l’accento sul «perché». «All’origine ci sarà stato un errore, ci sarà stato qualche altro fattore, lo vedremo: l’importante è sapere per quale motivo tutto ciò è avvenuto e fare in modo che non si ripeta mai più».
Il terzo punto su cui Laureni si sofferma è la fase immediatamente successiva allo scoppio: «Ci interessa anche capire come hanno funzionato i servizi di intervento d’emergenza - dice -. Possiamo già dire che il riscontro è stato positivo: certo, i cittadini si sono preoccupati, ma i soccorsi sono stati efficaci ed immediati. Eventi di questo tipo capitano, è importante sapere che quando succede tutti gli operatori sono pronti a farvi fronte».
Per intanto l’omologo di Laureni in Provincia, l’assessore all’Ambiente Vittorio Zollia, assicura che anche l’ente provinciale è pronto a fare la sua parte: «Noi partecipiamo sempre con i nostri tecnici alle istruttorie che vengono avviate in questi casi. Un incidente simile deve essere valutato da diversi punti di vista: quello della sicurezza sul lavoro così come quello ambientale. Va detto che su quest’ultimo punto la Provincia ha voce in capitolo relativa, perché l’Aia la rilascia la Regione».
Al momento, spiega Zollia, l’Arpa non ha ancora richiesto alla Provincia di partecipare a un’istruttoria: «È un procedimento che si avvia di routine in caso di incidenti - afferma - e se dovesse venire attivato i nostri tecnici saranno ovviamente presenti. Vedo inoltre che la Procura ha ritenuto opportuno avviare un’indagine al riguardo: sono convinto che si arriverà a un chiarimento completo dell’episodio».
L’esplosione, lo ricordiamo, è scattata all’interno di un filtro per la decatramazione collocato sulla cima di un silo all’interno della cokeria della Ferriera. A pochi minuti dalla deflagrazione i pompieri sono intervenuti in forze domando le fiamme e avviando il raffreddamento dell’area, volto a evitare nuove e potenzialmente pericolose esplosioni. Sul posto sono anche intervenuti gli esperti del nucleo Nbcr (nucleare biologico chimico radiologico) dei vigili del fuoco, incaricati di verificare l’eventuale fuoruscita di sostanze pericolose.
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