Scuola italiana di Pola Celebrati i 15 anni

POLA. Quella del 10 ottobre 2001 resta una data ben impressa nella storia della scuola italiana a Pola, diventata scuola della minoranza con il dopoguerra. Giusto 15 anni fa la media superiore italiana venne intitolata a Dante Alighieri in occasione del suo trasferimento in un edificio tutto nuovo, costruito con i contributi dei governi di Roma e Zagabria nonché della Regione e dell'amministrazione cittadina. Una struttura venuta a costare due milioni di euro, e a tutt’oggi uno dei più begli edifici scolastici in Croazia. A tagliare il nastro simbolico dell'inaugurazione furono gli allora presidenti Carlo Azeglio Ciampi e Stjepan Mesic. Per ricordare l'anniversario la preside Debora Radolovi„ ha riunito tutti i 153 alunni e i professori, ricordando anche la posa della prima pietra dell'edificio, avvenuta il 17 dicembre 1997. «Quella fredda sera - ha detto - era stato qui con noi un altro grande Capo di stato italiano, Oscar Luigi Scalfaro, mentre l'omologo croato (Franjo Tudjman, nda) non intervenne». La preside si è quindi soffermata sui valori della Comunità nazionale italiana «di cui gli alunni devono essere coscienti e fieri portatori, parlando l'italiano non solo in aula ma anche nei corridoi, a casa e nei luoghi pubblici. Dobbiamo lottare contro l'assimilazione e soprattutto mantenere e intensificare i legami con la madre patria Italia che tanto sta facendo per noi». Più in generale Radolovi„ ha parlato poi della necessità di attuare quanto prima la riforma curricolare in Croazia, finora al centro di un aspro confronto politico. Tornando alla scuola di Pola, invece, purtroppo l' anno scolastico è iniziato con il taglio da parte di Zagabria dell'indirizzo di studio per economisti, visto che c'era un solo alunno. In merito, a margine della cerimonia la preside ha annotato che sono venuti meno diritti acquisiti che non andrebbero toccati, nel rispetto del Trattato italo-croato sulla tutela delle minoranze di cui ricorre il ventennale. (p.r.)
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