Scuole, la grande sfida: a caccia di studenti
Offerti un miglior insegnamento delle lingue, corsi di Internet e persino di marketing per guadagnare iscrizioni

Corsi di informatica e stage per un inserimento repentino nel mondo del lavoro, scambi internazionali per potenziare lo studio delle lingue e siti internet a fini di marketing, palestre e biblioteche fiammanti. Ultime due settimane di «attività promozionale» per le scuole secondarie statali di secondo grado in vista delle iscrizioni alle prime classi per l’anno scolastico 2008-2009. Una sfida a distanza piuttosto delicata e una rivalità basata su programmi didattici, strutture, progetti innovativi e sbocchi professionali. Anche quest’anno è infatti in pieno svolgimento una lotta all’ultima preferenza tra gli istituti medi superiori cittadini che, tuttavia, solo nei primi giorni di febbraio (il 7 è la data ritenuta più probabile da parte dei 16 presidi impegnati in una sorta di confronto «all’americana») riceveranno dalle segreterie delle scuole medie inferiori le domande legate alle singole preferenze manifestate dalle aspiranti «matricole».
Anche se tali adesioni, in attesa di essere rese note dal Centro servizi amministrativi, quasi certamente dovranno successivamente essere «limate» a causa delle bocciature di fine anno e di eventuali «ripensamenti» che richiederanno comunque un necessario «nulla osta» per poter cambiare indirizzo di studi. Troppo presto, dunque, per affrontare dati e statistiche che potrebbero essere condizionate anche dalla recente entrata in vigore della «legge Moratti» di riforma del secondo ciclo. Rimane tuttavia da verificare se sarà confermato il trend negativo di inizio 2007 quando si era verificato un drastico calo delle richieste di accesso alle prime classi superiori, passate dalle 1633 del 2006 alle 1449 di dodici mesi or sono.
Da verificare anche se i licei scientifici cittadini sapranno confermare la loro leadership dopo il primato fatto registrare per due anni consecutivi dall’Oberdan (245 domande di iscrizione ma anche una regressione di oltre cento unità rispetto il 2006) dopo una lunga egemonia del Galilei (177). A ruota il liceo classico Petrarca (161) e quello per le scienze sociali Carducci (reduce da un autentico «boom» che lo ha portato da 98 a 151 candidature in un anno). Le poche scuole che avevano fatto registrare un incremento di domande rispetto il passato più recente erano state invece Nautico, Volta e Fabiani. Stabili, infine, Da Vinci e Carli. Complessivamente tredici, dunque, le scuole secondarie pubbliche di secondo grado presenti in città (due di esse hanno lo stesso preside) alle quali vanno aggiunte anche le quattro di lingua slovena e il Conservatorio «Giuseppe Tartini». Tutte realtà che, soprattutto negli ultimi due mesi, sono state impegnate negli ormai tradizionali «open day» e negli eventi legati a «Scuola aperta» per promuovere tra i giovanissimi le proprie offerte didattiche e i relativi piani formativi (ormai in linea con gli standard europei) ma anche con le presentazioni rivolte ai genitori, referenti da non sottovalutare ma anzi da convincere con solidi e concreti argomenti anche sotto l’aspetto puramente educativo e sociologico.
Un calendario ben equilibrato a cavallo tra dicembre e gennaio, stipulato di comune accordo tra le varie realtà con l’ovvia collaborazione degli istituti medi inferiori. Gli studenti più indecisi, dunque, ancora per qualche giorno potranno rendersi conto delle svariate proposte garantite da ogni singolo istituto, visitandone gli ambienti e partecipando anche a delle lezioni insieme ai «colleghi» più anziani che in certi casi si trasformano in autentici anfitrioni, garantendo sulla qualità delle loro scelte e sulla validità di programmi e docenti. Lunghissima, infine, la lista delle proposte che affiancano quelle classiche. Ormai immancabile l’alfabetizzazione informatica e linguistica alla pari di multimedialità con tanto di allargamento agli ambiti artistici e musicali. Particolare rilievo viene concesso anche a stage e tirocini nelle aziende (non solo nel corso dell’estate ma anche dell’anno scolastico per garantire quelle esperienze pratiche che esige il principio della «alternanza scuola-lavoro»), una tradizione ormai legata non solo alle scuole professionali che uniscono il mondo dei banchi a quello del lavoro. Senza dimenticare, infine, i viaggi di studio e le strutture sportive con l’obiettivo di raggiungere risultati di eccellenza anche fuori dalle aule e lontano dai banchi.
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