Segna, il parco eolico della bora entrerà in funzione tra un anno

La centrale costruita dai cinesi per 230 milioni sarà la più grande della Croazia I 39 pali sulle pendici delle Alpi Bebie copriranno un’area di 65 chilometri quadrati

SEGNA

Un parco eolico là dove nasce la bora. Entrerà in funzione nel giugno del 2021 la più grande centrale eolica della Croazia che sarà costruita nell’entroterra di Segna, cittadina costiera situata a circa 65 chilometri a sudest di Fiume. L’impianto eolico sarà realizzato dall’impresa statale cinese Norinco International Cooperation Ltd, che ha deciso di investire in questo progetto la bellezza di 230 milioni di euro. La cifra rappresenta il maggiore investimento cinese di sempre in Croazia.

Nulla a che vedere con il grande ponte di Sabbioncello in Dalmazia, che viene costruito dalla China Road and Bridge Corporation. Il ponte dalmata non è un investimento cinese, visto che l’85 per cento della spesa (il complessivo sfiora i 280 milioni di euro) viene garantito a fondo perduto dall’Europa comunitaria, mentre il rimanente 15 per cento spetta allo Stato croato.

Il parco eolico alle spalle della città degli uscocchi si estenderà su una superficie di 65 chilometri quadrati. La gran parte dei terrerni riguarderà la municipalità di Segna e il resto il comune di Brinje, in Lika.

La centrale avrà 39 pali eolici ( 29 nei dintorni di Segna e 10 nel territorio di Brinje) per una potenza installata di 156 megawatt, che permetterà alla struttura di produrre annualmente sui 530 milioni di chilowattore.

Una potenza che recherà ingenti benefici finanziari per le casse comunali delle due cittadine.

I responsabili dell’azienda croata figlia della Norinco International Corporation Ltd hanno sottolineato che il cantiere era stato aperto nel luglio di un anno fa e che finora è stato portato a termine circa il 40 per cento del progetto.

Il parco eoloico , situato sulle pendici delle Alpi Bebie (Velebit in croato), imbriglierà in special modo il vento di bora che da queste parti è particolarmente impetuoso, anche ciclonico. Non per niente in riva al Quarnero si suol dire: «La bora nasce a Segna, si sposa a Fiume e muore a Trieste».

A detta dei responsabili del progetto, l’impianto dovrebbe essere in suo da giugno 2021 e nei prossimi 23 anni. Attualmente il cantiere conta 180 lavoratori, di cui 120 croati e 60 cinesi. Quando nei mesi a venire comincerà il montaggio dei generatori eolici, il cantiere vedrà la presenza di circa 250 maestranze. –



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