Segnali e semafori coperti dagli alberi

Segnali stradali invisibili. Indicazioni, anche utili, che per raccoglierle bisogna farsi largo tra la vetegazione. Anche semafori e lampioni non si vedono. Succede a Ronchi dei Legionari. Con la bella stagione, crescono le chiome degli alberi, la vegetazione si fa più ricca e rigogliosa e la conseguenza spesso vuol dire tanta segnaletica oscurata.
Ma le fronde degli alberi e le siepi nascondono un po’ di tutto, dai lampioni ai semafori. Esempi che rendono bene l’idea si possono raccogliere percorrendo via Aquileia. Qui, sul ciglio della strada, ci sono i cartelli che indicano l’inizio del centro abitato, quello con il numero di telefono del comando della Polizia locale e, all’incrocio con via 24 Maggio, quello che offre indicazioni per arrivare all’aeroporto o per imboccare l’autostrada. Tutti, rigorosamente, celati dalla vegetazione, quindi, senza utilità. Seminascosto dalla vegetazione è anche il semaforo che si trova arrivando da via Volontari della Libertà all’incrocio con via Mazzini. Se si andrà avanti di questo passo tra non molto il semaforo illuminerà solo la chioma degli alberi che nessuno provvede a tagliare.
Altri esempi del genere si possono trovare in altre zone della cittadina. Come nel caso delle chiome degli alberi che oscurano i punti luce di via Mazzini o di via D’Annunzio. Bisogna intervenire, sia da parte pubblica, sia inducendo i privati a togliere di mezzo gli ostacoli che arrivano dalle loro proprietà.
Nel recente passato sono stati fatti diversi verbali ai sensi dell’articolo 37 del Regolamento di Polizia urbana e alcuni privati hanno già provveduto alla pulizia di cortili e giardini, sfoltendo alberi e quant’altro di intralcio.
C’è ancora molto da fare e girando per la cittadina ci si accorge come, spesso e volentieri, la gente fa orecchie da mercante. C’è di tutto sotto ai rami degli alberi, sotto le foglie, c’è davvero di tutto dietro le siepi e gli arbusti incolti. Essi, molto spesso, non si trovano nei cortili delle case abbandonate. Stanno all’interno di villette, ai proprietari evitendemente non interessa nulla se vengono invasi gli spazi e i beni pubblici, se gli utenti della strada non vedono i cartelli o se i pedoni devono scendere dal marciapiede per poter camminare.
Un “fenomeno” che non manca di ripetersi anno dopo anno e che è alla base di una certa pericolosità di alcune strade anche ad alto scorrimento a Ronchi dei Legionari. L’articolo 37 del Regolamento parla chiaro: «Fatta salva l’applicabilità di norme speciali, quando nei fondi o comunque nelle proprietà private, compresi condomini, sono presenti alberi i cui rami si protendono sulla sede stradale o comunque su aree aperte al pubblico, i proprietari hanno l’obbligo di provvedere alla costante regolarizzazione di fronde e rami per modo che sia sempre evitata ogni situazione compromissoria della circolazione, tanto dei veicoli quanto dei pedoni». Sarà bene intensificare maggiormente i controlli e sanzionare chi mette a repentaglio la sicurezza altrui.—
Riproduzione riservata © Il Piccolo








