Sei ore di festa in piazza Ponterosso per il Tlt “immortale”

Il leader Marchesich: «Ci hanno negato piazza Unità a 22 ore dall’appuntamento» 
Lasorte Trieste 15/09/20 - Piazza Ponterosso, TLT
Lasorte Trieste 15/09/20 - Piazza Ponterosso, TLT

L’anniversario

«Ci volevano morti, ma ci hanno reso immortali». Giorgio Marchesich, il leader della Federazione del Territorio libero di Trieste, non usa mezzi termini dopo «la negazione di Piazza Grande (piazza Unità) da parte della Questura a 22 ore dall’evento di celebrazione del 73.mo anniversario della costituzione del Tlt». Il ripiego di piazza Ponterosso, dove sorgerà il monumento a Maria Teresa d’Austria, riesce a mascherare i numeri risicati di una manifestazione “spalmata” su sei ore in modo da evitare assembramenti nel rispetto delle misure anti-Covid. Gli “highlanders” del Tlt sono poche persone a cui si aggiunge con il passare delle ore qualche avventore a caccia di birra e cotto in crosta offerti gratis.

«La repressione italica ci ha tolto all’ultimo momento Piazza Grande, che avevamo chiesto tre mesi fa. Un atto che si aggiunge all’incontro negato dal commissario di governo Valerio Valenti», attacca Marchesich. Al compleanno numero 73 del Tlt non è presente il candidato sindaco ecologista Alessandro Claut. «È in ferie», lo giustifica “Iure”. In compenso è presente Luca Chiavegatti che si è autonominato portavoce degli italiani del Tlt.

Presente pure il Comitato Pro Movida capitanato da Max De Palma e nato con l’obiettivo di sostenere la musica e «il diritto di ballare, di cantare, di suonare, di lavorare». Trieste come territorio libero della movida.

Ma poi c’è anche il gruppo dei precari della sanità con l’ultimo arrivato, Enrico Pagliari, che ha rilanciato una petizione popolare su change.org contro il ricorso «forsennato» agli appalti del Comune di Trieste: «Chiediamo che gli attuali dipendenti delle imprese appaltatrici di mense, servizi ausiliari, servizi di pulizia, portierato, biglietterie dei musei, vengano definitivamente stabilizzati con contratti a tempo indeterminato nel contesto dell’azienda Esatto spa». È il progetto rivisto e corretto della Trieste Servizi del duo della Lista Dipiazza Francesco Di Paola Panteca e Roberto Cason. In un giorno la petizione online ha superato le 15 firme.

Le sei ore di presidio in piazza Ponterosso hanno rincuorato i fedelissimi alla causa del Tlt che reclamano le pensioni e le paghe detassate. Magari per evitare la fuga nell’ex zona B del Tlt (ora Slovenia) dove i pensionati tassati solo al 13% intascano 3.500 euro all’anno in più. «Qui o si fa il Tlt o si muore», come ripete il garibaldino Marchesich. —



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