«Serracchiani fermi la Palmanova-Manzano»

I “Cittadini di Jalmicco” invitano la presidente a rispettare gli impegni presi in campagna elettorale

PALMANOVA. E ora si passi ai fatti. Il gruppo Cittadini di Jalmicco si rivolge al nuovo presidente della Regione, Debora Serracchiani, e la invita a mantenere l’impegno assunto in campagna elettorale: stoppare la Palmanova-Manzano, un’opera da sempre osteggiata dal comitato popolare.

Spiega, a nome del gruppo, Fernando Venturini: «La campagna elettorale si è giocata molto sulla validità o meno di quest’opera, che costerebbe ai cittadini circa 90 milioni di euro. A parte Renzo Tondo, gli altri tre candidati si sono apertamente schierati contro quest’arteria, ormai inutile, in quanto la viabilità esistente, con qualche intervento di miglioramento e di messa in sicurezza, è più che adeguata alle esigenze del Triangolo della sedia».

Venturini ricorda che il termine entro il quale le ditte interessate alla gara d’appalto possono presentare le proprie offerte scade il 10 maggio, ma anche che il bando prevede la possibilità di non procedere all’appalto dell’opera. «Il 20 maggio - prosegue Venturini - la Regione dovrà aprire le buste con le proposte. È arrivato quindi il momento di passare dalle parole ai fatti e di attuare le promesse elettorali».

Per il gruppo Cittadini di Jalmicco la Palmanova-Manzano servirebbe solo a creare nuove spese di manutenzione. «È una scelta - conclude il portavoce- lontana dalla realtà dei territori e dai cittadini, priva di un qualsiasi progetto realistico per il benessere e lo sviluppo. I suoi sostenitori si sono sempre espressi parlando di quanto quest’arteria sia strategica, fondamentale per il rilancio del Distretto della sedia, ma non hanno mai spiegato, dati alla mano, il perché di tali affermazioni. Nessuna risposta ci è infatti arrivata dal presidente Tondo, al quale molti cittadini hanno scritto, chiedendo che illustrasse le strategie alla base di quest’opera».

Venturini rimarca che all’origine si parlava della necessità di un collegamento veloce tra il casello autostradale e Manzano, ma poi si è capito che la nuova arteria garantirebbe un risparmio di soli cinque minuti. «Il dubbio è - prosegue - che questa strada serva solo a consumare territorio e magari a far sorgere nuovi capannoni invece di avviare un percorso di riconversione e riutilizzo dei tanti edifici vuoti lungo l’attuale arteria».

Sl tema interviene anche il gruppo consiliare di maggioranza “Oltre le mura”, che si è impegnato per impedire la realizzazione della strada anche proponendo in consiglio comunale uno specifico ordine del giorno. «Ora - dichiara la capogruppo Simonetta Comand - ci aspettiamo una presa di posizione da parte del consiglio regionale, per far sì che tale opera non sia realizzata, con un considerevole risparmio di spesa».

Monica Del Mondo

Riproduzione riservata © Il Piccolo