Sessanta vetrine colorate per lanciare lo slogan “Staranzano COndiVIDe”

Ciro Vitiello / STARANZANO
Non è una protesta il messaggio lanciato ieri dai commercianti di Staranzano. Si tratta, invece, di un’iniziativa spontanea a cui hanno aderito una sessantina di negozi che hanno deciso di addobbare, colorare e illuminare la propria vetrina per dare un segnale. Stando agli organizzatori le vetrine colorate vogliono significare “positività” in un paese unito nei momenti difficili e indicare ai cittadini che il commercio è sempre vivo. Su ogni vetrina è riportato, a seconda della propria fantasia, lo slogan “Staranzano COndiVIDe” (facendo riferimento al virus) e aggiungendo frasi di speranza del tipo “Siamo di nuovo insieme e sarà bellissimo”.
La singolare trovata promozionale, che vuole dare al paese un aspetto più vivace, è stata concordata con l’associazione StaranzanoInn e l’Ascom di Monfalcone assieme al presidente Roberto Antonelli. Ma nei prossimi giorni è previsto anche un incontro con il sindaco Riccardo Marchesan per avere alcune rassicurazioni dall’amministrazione comunale e una maggiore attenzione per la categoria in questa crisi. La delegazione dei commercianti sarà composta dal portavoce Claudio Godeas di Hub Viaggi, da Maria Luisa Bergamasco di Studio Olistico e da Paola Maurizio del salone Tagliata per il successo.
«Abbiamo voluto dare alla nostra iniziativa un approccio un po’ diverso rispetto ad altri paesi – spiega il portavoce Marco Godeas – invece della protesta “frontale” o consegnare le chiavi dei negozi al sindaco. Vogliamo gridare, però, a gran voce a tutti che noi “siamo pronti” per rivedere i nostri clienti non appena le condizioni lo permetteranno e ricominciare una nuova storia senza farci abbattere dalla presenza di questo nemico invisibile del virus». Intanto il sindaco Marchesan e l’assessore al Commercio, Manuela Tomadin, alla vigilia dell’incontro con la categoria, hanno lanciato un’ancora di salvataggio per valutare la possibilità di aiuto alle attività duramente colpite dall’emergenza. Innanzitutto è in previsione di sospendere la Tosap, cioè la tassa comunale per l’occupazione del suolo pubblico. «Considerando che la convivenza con il virus non sarà di breve durata – afferma Marchesan – e che le misure di distanziamento tra le persone perdureranno creando problemi all’interno dei locali e negozi, siamo favorevoli a concedere l’utilizzo di ulteriori spazi pubblici in modo gratuito per venire incontro a queste necessità. Riguardo la Tari – dice– che è una tariffa pagata per un servizio e non una tassa, valuteremo in quale misura si possa ridurre. Si potrebbe introdurre una rateizzazione rispetto alle tre scadenze previste». E Tomadin aggiunge: «L’ampliamento della concessione occupazione spazi pubblici a titolo gratuito per le attività che intendono proporre una estensione del loro esercizio nelle aree aperte pubbliche, sarà comunque da valutare per ciascuna richiesta, a seconda delle localizzazioni urbane e viarie. Tutto ciò sarà materia di approvazione del Consiglio comunale di fine maggio». —
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