Sette secoli di letteratura dalmata

Mezzo migliaio di pagine, per racchiudere quasi sette secoli di letteratura italiana prodotta in Dalmazia. Questo il contenuto del testo intitolato “Letteratura dalmata italiana”, presentato ieri nella sede dell’Istituto regionale per la cultura istriano fiumano dalmata, pubblicato con Serra Editore ed esito del convegno di studi organizzato lo scorso anno dallo stesso Irci. Introdotto dalla giornalista di Avvenire, Lucia Bellaspiga, l’incontro è vissuto sulle relazioni dei coordinatori e curatori dell’opera, Cristina Benussi, docente di Letteratura italiana contemporanea all’Università e Giorgio Baroni, già titolare della Cattedra nella stessa materia alla Cattolica di Milano, professore di origine dalmata.
«In questo volume - ha detto Benussi - si parla della produzione in lingua italiana della regione Dalmazia dal ’400 in poi, cioè dal Medioevo fino a Enzo Bettiza, passando attraverso Nicolò Tommaseo e Arturo Colautti, tanto per citare alcuni nomi. Abbiamo cercato di analizzare una lunga vicenda letteraria per capire le coordinate culturali che hanno caratterizzato nel tempo l’attività dei letterati dalmati di lingua italiana - ha aggiunto la docente - nei confronti del resto dei Paesi vicini. Si tratta - ha concluso - di una impostazione multiculturale, molto aperta. Fra i vari autori, troviamo studiosi di Dante, di grammatica italiana, di letteratura in generale, che esprimono la vivacità culturale della componente italiana in Dalmazia e il rapporto verso l’Italia». Nel testo si trovano commenti e interventi di circa 120 autori. (u.s.)
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