Sfida all’ultimo voto tra Pdl e Cinque Stelle

Incerta fino all’ultimo l’attribuzione del quarantanovesimo eletto: De Anna scippa il posto a Sabia
De Anna - Lenna - Riccardi
De Anna - Lenna - Riccardi

TRIESTE. Battaglia finale per l’ultimo seggio. In serata il Servizio elettorale della Direzione centrale Funzione pubblica stava ancora calcolando l’esatta ripartizione del Consiglio regionale e gli aggiornamenti sono arrivati in tarda serata. Ci sono almeno tre situazioni suscettibili a cambiamenti nelle prossime ore. Il primo caso riguarda Elio De Anna. Con un cambio all’ultimo l’ottavo seggio attribuito al Pdl, dovrebbe andare a lui. L’ex assessore alla Cultura ha ottenuto, in questa tornata elettorale, un totale di 1985 preferenze, dimezzate rispetto al 2008, quando De Anna risultava il più votato del Pd con 4015 voti. Dopo una revisione attenta dei seggi da parte della Direzione, l’ex assessore ha ottenuto in questo modo il posto che in prima battuta era stato attribuito al Movimento Cinque Stelle.

Nello specifico a Paola Sabrina Sabia, la ventottenne laureata in architettura che, di professione, si occupa di sicurezza nei cantieri. «Sono fuori. Peccato», scriveva nel pomeriggio nel suo profilo Facebook.

In ballo, fino all’ultimo, pure Luigi Cacitti e Paride Cargnelutti del Pdl. La Direzione doveva capire se l’ultimo consigliere “spettasse” alla circoscrizione di Udine (Cargnelutti) o di Tolmezzo (Cacitti). «Si sta valutando qual è effettivamente la cifra elettorale, cioè il quoziente elettorale migliore tra i due consiglieri uscenti», hanno spiegato dagli uffici in Consiglio regionale. In sostanza chi, considerando tutto (risultato del partito, circoscrizione e preferenze) ha il diritto di passare: e in questo caso il “fortunato è Cargnelutti”.

Sembrava essere in bilico, inoltre, il posto di Maurizio Salvador dell’Udc. Per il consigliere di Barcis e vice-presidente dell’aula valeva lo stesso discorso del Pdl: il seggio dell’Udc a Udine o a Pordenone? Comunque in questo caso, c’erano meno dubbi che nelle altre due situazioni. Di mezzo, nelle altre circostanze, c’era un complesso calcolo tecnico che investe maggioranza e opposizione, l’attribuzione dei seggi ai partiti e alle circoscrizioni. Oltre che, naturalmente, il numero di voti personali.

In serata i “rumors” di Palazzo, in serata, davano De Anna e Salvador praticamente dentro, anche se il sistema informatico dell’Insiel segnalava che lo stand-by. Poi, dopo diverse ore di attesa, la conferma definitiva: De Anna al posto di Sabia, Cargnelutti al posto di Cacitti e Salvador dentro. (g.s.)

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