Sfilata da record a Cormons per la Festa dell’Uva. Trionfa il carro di Staranzano “Dry Vin”

Pubblico delle grandi occasioni a Cormons in un weekend da incorniciare. Il sindaco Felcaro: «Il lavoro di squadra funziona»
Cormons 15 settembre 2019 Festa dell'uva ©Foto Petrussi
Cormons 15 settembre 2019 Festa dell'uva ©Foto Petrussi

CORMONS Trionfa il carro di Staranzano “Dry Vin” alla sfilata, ma è un successo anche per Cormons. La Festa dell’Uva 2019 va infatti in archivio come una delle edizioni di maggior richiamo di pubblico, complice anche lo splendido meteo di un weekend davvero da ricordare.

Sfilata da record a Cormons per la Festa dell'Uva


Non si può non citare però tra i meritevoli di un applauso tutti coloro che si sono adoperati per la riuscita dell’evento: col senno di poi, dunque, la decisione dell’amministrazione comunale di rinviare di una settimana la Festa si è dimostrata vincente. Tanta gente in tutte e tre le giornate, dunque, che hanno proposto momenti di svago, divertimento e incontro ma anche cultura, con la mostra di Gianna Marini in Museo del Territorio e quella della Società Cormonese Austria nella propria sede di via Matteotti. Centinaia i giovani presenti soprattutto nella serata di sabato, quando in varie isole di festa erano previsti diversi concerti, col clou dell’esibizione di Dj Molella in piazzale Sfiligoi: a ballare sin oltre l’una sono stati tantissimi giovanissimi ma anche qualche persona più in là con gli anni. La ciliegina sulla torta è stata la sfilata dei carri allegorici di ieri, allietata anche dalla musica delle bande di Manzano e Nova Gorica.

I cinque carri presenti al corteo si sono fatti ammirare dal folto pubblico: la giuria ha premiato come detto il carro di Staranzano, che ha battuto quello di Medeazza dedicato ad Aladdin mentre al terzo posto si è classificato quello di San Floriano. Applausi anche per i tre minicarri, i danzerini di Lucinico ed i ragazzi del Grest che hanno chiuso la sfilata. Raggiante il sindaco Roberto Felcaro: «È la Festa dell’Uva di tutte le generazioni – sottolinea – perché piace sia ai nonni per la sua tradizione sia ai giovanissimi per la ricca parte dedicata al divertimento. Ed è giusto che sia così, perché in questo modo la Festa può pensare di avere un futuro, rinnovandosi nel tempo ma rimanendo fedele contemporaneamente anche a ciò che è sempre stata. Siamo molto soddisfatti del successo di quest’edizione: in tantissimi sono venuti a Cormons lungo le tre giornate di venerdì, sabato e domenica, nonostante la concorrenza di Friuli Doc. Credo sia doveroso per tutto ciò ringraziare chi si è impegnato in prima linea per permettere di superare tutti gli ostacoli rappresentati dal rinvio di una settimana: penso ai nostri dipendenti, bravissimi da ambiti come quello della burocrazia fino a quello della manodopera sul campo, alle associazioni ed ai volontari che hanno animato i chioschi, fino all’instancabile assessore Borraccia. La Festa dell’Uva è la dimostrazione che il lavoro di squadra è entrato a far parte della mentalità della nostra comunità».

La stessa Borraccia è molto contenta: «È stato un weekend molto partecipato ed il riscontro è stato totale: tanta gente in tutte le serate, siamo riusciti nell’impresa di richiamare a Cormons tante persone, la scelta di rinviare è stata giusta». Ed in effetti in questa tre-giorni sono arrivati a Cormons curiosi davvero da tutto il Friuli Venezia Giulia, dalla vicina Slovenia ed in certi casi anche da più lontano. —


 

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