Show in aula di Visintin e dopo quaranta minuti il sindaco lo espelle

Altran Monfalcone-26.05.2011 Giunta San Pier d'Isonzo-Fausto Visintin-Foto di Katia Bonaventura
Altran Monfalcone-26.05.2011 Giunta San Pier d'Isonzo-Fausto Visintin-Foto di Katia Bonaventura

/SAN PIER

È stata una seduta densa di argomenti quella di martedì sera del Consiglio comunale di San Pier d’Isonzo, ma quasi un’ora se n’è andata per “contenere” l’esuberanza dell’esponente di San Piero idee in Comune, Fausto Visintin, alla fine espulso dall’aula.

A fronte di una discussione incendiatasi già all’approvazione del verbale della seduta precedente, quasi una formalità nella stragrande maggioranza delle sedute delle assemblee civiche, il sindaco Riccardo Zandomeni ha effettuato un primo richiamo, avvisando Visintin, assessore alle Finanze e vicesindaco nel precedente mandato, che sarebbe stato costretto ad ammonirlo in modo formale. Quanto poi avvenuto, con annesso richiamo a una possibilità di espulsione.

Un provvedimento che, dopo una prima sospensione dei lavori, è stato ritenuto necessario dal primo cittadino, che l’ha fatto votare dall’aula, raccogliendo i voti favorevoli della maggioranza e le astensioni dei compagni di gruppo consigliare di Visintin, Michele Fappani e Denise Zucco (Ferruccio Mohorac, sempre di San Piero idee in Comune, ha invece votato contro).

Solo dopo una quarantina di minuti, superate quindi le 20, l’assemblea ha ripreso la normale attività, affrontando tra gli altri punti l’approvazione del Rendiconto di gestione 2019 e l’adozione di alcune modifiche al Piano regolatore comunale.

Ad iniziare dalla modifica al Prgc necessaria a trasformare da zona agricola a servizi un’area privata, utilizzata in passato come discarica del carbonato di calcio prodotto come materiale di scarto dalla sodiera della Solvay a Monfalcone, consentendo così di riconvertirla in un parco fotovoltaico.

L’ipotesi che è stata avanzata da una società, la Multiproject di Gorizia, d’intesa con la proprietà del terreno, collocato tra l’autostrada A4 e la stazione elettrica di Redipuglia, potrà quindi essere sviluppata, una volta trascorso il tempo previsto per eventuali osservazioni e il ritorno in aula per l’approvazione.

In Consiglio comunale l’amministrazione ha ribadito come l’iniziativa, che prevede la creazione di tre campi fotovoltaici da un megawatt di potenza ciascuno, consentirebbe al privato di risolvere il problema della bonifica del terreno.

La realizzazione degli impianti, come previsto dalla modifica alle norme di attuazione del Piano regolatore, potrà avvenire solamente a fronte della stipula di una convenzione tra pubblico e proprietari che preveda non solo la bonifica, ma anche la cessione gratuita al Comune di un terzo del terreno e la viabilità di accesso all’area, che andrà inoltre schermata con materiali e tipologie compatibili dal punto di vista paesaggistico.

Per l’ente locale di San Pier d’Isonzo l’operazione, con la cessione dell’energia prodotta dall’impianto sul terreno acquisito, dovrebbe trasformarsi in un’entrata quantificata attorno ai quarantamila euro annui, come è stato indicato dall’assessore ai Lavori pubblici, Lorenza Martellos.

Il gruppo San Piero idee in Comune, dal canto suo, in aula ha ribadito le proprie perplessità sull’ipotesi, non ancora trasformata in progetto da parte dei privati.—

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