«Sì al pozzo di Zinzendorf sulla rotatoria di Opicina»

La proposta del Centro in via della frazione incontra il favore del sindaco Dipiazza Si attende l’assenso della Soprintendenza. «Confidiamo in una decisione rapida»

OPICINA

Sarà collocato nel centro della rotatoria all’incrocio fra le vie Nazionale e di Prosecco, nel cuore di Opicina, il “Pozzo di Zinzendorf”, splendida realizzazione in pietra del Carso, attualmente ospitata all’Orto lapidario. In questo modo, il pozzo si potrà specchiare nella stele, già posizionata nella rotatoria, dedicata anch’essa a Karl von Zinzendorf, il governatore di Trieste, favorito di Maria Teresa, che progettò la grande via commerciale che partiva dal centro città per puntare verso Lubiana, Maribor, Graz e Vienna, attraversando proprio Opicina.

Sulla scelta si trovano d’accordo il sindaco Roberto Dipiazza e la presidente del Consorzio “Centro in Via – Insieme a Opicina”, Nadia Bellina, promotrice della petizione che ha riscosso un notevole successo fra i residenti. «Il sì definitivo – spiega quest’ultima – deve comunque arrivare dalla Soprintendenza, che sappiamo essere ente che ha molto caro il patrimonio artistico della città. Confidiamo in una rapida decisione anche da parte della dirigenza della Soprintendenza – aggiunge – in modo da poter vedere arricchita la rotatoria di un pozzo al quale tutta Opicina tiene molto».

Quando fu realizzato, il pozzo venne collocato proprio a Opicina, sopra una cisterna, e su di esso fu incisa un’iscrizione destinata a far ricordare la nuova disponibilità di acqua garantita a tutti gli abitanti dell’altipiano. «La scelta mi sembra ottima – osserva Dipiazza – e, come amministrazione, sposiamo la proposta del Consorzio». A Opicina c’è chi sta già pensando che la rotatoria, una volta posizionato il pozzo, potrebbe assumere la denominazione di largo Karl von Zinzendorf. L’ex governatore troverebbe così una testimonianza del suo impegno a favore della città. Von Zinzendorf è ricordato in particolare per la sua capacità di immaginare un futuro commerciale per Trieste, basato sull’incremento dei traffici, al cui sviluppo era funzionale una crescita delle strade. «La rotatoria è anche bene illuminata di notte – conclude Bellina – perciò pure le esigenze di sicurezza sarebbero rispettate». —



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