«Si continua a sparlare sulla Npg»
«Purtroppo, resiste la vecchia abitudine di (s)parlare della Npg, quando forse sarebbero ben altri e certo più importanti i temi e i soggetti di oggettivo e attuale interesse pubblico».
Ad intervenire è l’avvocato Enrico Agostinis che non ha gradito l’articolo sul contenzioso con il Comune. Da precisare che il nostro servizio riporta pari pari il contenuto di una delibera della giunta comunale. «Innanzitutto, Npg non è “defunta”, ma tutt’ora esiste. Non è “ancora morosa”, ma è invece a oggi creditrice del Comune di Gorizia. L’avviso notificato a metà del 2012, cui si accenna nell’articolo, è stato impugnato ancora lo scorso anno. Il verbale non era “avviso bonario”, ma di accertamento, preludio duque della riscossione coattiva; esso fissava non in euro 5.000, ma in oltre 10.000 euro l’importo asseritamente dovuto per il periodo dall’1/1/2010 al 9/7/2010, data in cui il Palabigot veniva improvvisamente interdetto e mai più riaperto, al fine di avviare gli imponenti lavori di sua insonorizzazione e renderlo così idoneo a ospitare gli importanti eventi musicali di cui - ironizza il legale - sono ricche le cronache. Dopo l’azione giudiziale di Npg, l’ente, riconoscendo gli errori criticati, ha annullato in autotutela l’accertamento contestato: solo all’inizio del 2013 veniva riproposta diversa quantificazione dell’importo che, benché oggi dimezzato, non risulta congrua a chiusura. Come la legge permette a ogni cittadino, e persino a Npg, si è quindi ritenuto di chiedere al giudice tributario se tale posta sia da Npg dovuta, e in quale misura posto che euro 5.000 a titolo di smaltimento dei rifiuti paiono davvero troppi per un semestre che ha visto giocare partite sino ad aprile. Sarà il giudice interpellato, e non certo il Comune di Gorizia, a chiarire se l’iniziativa sia ammissibile o meno, e, soprattutto se sia fondata o meno la critica mossa alla significativa richiesta. Un tanto dovevo, per chiarezza, solo al lettore».
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