Si pensa anche a San Giusto Un lifting da 300 mila euro

Per la riqualificazione ai fini turistici del piazzale di San Giusto e dell’Alabarda il Comune estrae dal portamonete 300.000 euro, nel quadro degli interventi urbani finanziati con l’imposta di soggiorno. Il lifting dell’area è già inserito nel programma triennale delle opere 2019-21.
Lo ricorda la determina 3837/2019, firmata dal responsabile delle strade & verde pubblico Andrea de Walderstein. Ma prima di partire con la fase progettuale, è necessario provvedere - spiega de Walderstein - alla verifica preventiva dell’interesse archeologico, documentazione che dovrà essere trasmessa alla Soprintendenza, affinchè palazzo Economo autorizzi la riqualificazione. Tocca, come sempre, al decreto legislativo 42/2004 specificare che le stazioni appaltanti (nella fattispecie il Municipio triestino) trasmettono al soprintendente copia del progetto di fattibilità, compresi gli esiti delle indagini geologiche e archeologiche preliminari.
Il dirigente comunale ha individuato, per lo svolgimento della verifica archeologica, la ditta Ella Zulini, che ha sede in via Hermet e che per per il servizio reso riceverà tutto compreso 3191,76 euro.
Sempre a proposito della volontà comunale di puntare sul “distretto” culturale di San Giusto, ieri mattina l’assessore Giorgio Rossi, a margine della presentazione del “visitor center” al Magazzino 26, ha anticipato che l’apertura delle buste ha visto la scontata vittoria della Pro Loco nella procedura comparativa per la gestione del “visitor center” all’interno del castello. Si occuperà dell’accoglienza, dell’informazione, del bookshop. La manifestazione d’interesse prevedeva la trasmissione delle offerte entro la mezzanotte dello scorso 9 dicembre. La convenzione, che sarà firmata dai contraenti, comporta il rimborso delle spese «debitamente documentate» fino a un massimo annuale di 40.000 euro Iva compresa. —
Magr
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