Si stringe il cerchio in riviera attorno al vandalo della notte

Lu.pu.

muggia

Era la mattina del 6 giugno scorso quando il centro storico di Muggia si risveglio invaso dagli sgraditi segni del passaggio di qualche vandalo imbrattatore sui muri di edifici pubblici e privati.

La chiesetta del Santissimo Crocifisso, il Museo comunale di arte moderna “Ugo Cará”, il sottoportico del Municipio di piazza Marconi sono state solo le vittime più illustri della lunga serie di palazzi danneggiati dai cosiddetti “tag” realizzati con l’immancabile vernice spray.

«Dato che sono zone sorvegliate da videocamere – aveva da subito dichiarato il sindaco Laura Marzi – vedremo di individuare i vandali e di far loro pagare quest’azione deprecabile». Le indagini, in effetti, erano partite immediatamente, con l’obiettivo di individuare la mano anonima che aveva così incivilmente imbrattato molti punti della città. E in questo mese qualcosa si è mosso: «Le attente indagini poste in essere dalla Polizia locale in collaborazione con le altre forze dell’ordine – spiega ora la prima cittadina – stanno procedendo nel senso giusto».

L’esame delle registrazioni delle numerose telecamere presenti sul territorio comunale ha infatti consentito di vedere il writer in azione.

Al momento le forze dell’ordine sono impegnate nella delicata fase di identificazione dell’autore delle scritte e si confida che questo lavoro porti a breve alla sua individuazione.—



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Il Piccolo