Sigaretta elettronica sotto tiro negli Stati uniti
C’è una preoccupante nuova epidemia: ha colpito 1479 individui Tutti quanti “svapano”. Un lavoro sperimentale dimostra che c’è correlazione con lo sviluppo di polmoniti

BERLIN, GERMANY - MARCH 01: In this photo illustration the owner of a shop that sells electronic cigarettes demonstrates how to use one on March 1, 2012 in Berlin, Germany. The German government has announced that it classifies the liquids used in electronic cigarettes as pharmaceuticals because the liquids contain nicotine, and that sale of the liquids requires certification. An estimated 1.2 to 2 million people in Germany use electronic cigarettes, and the retailers that sell the liquids now face the problem that they are breaking the law. Electronic cigarettes have thus far been in a legal grey area with some lawmakers pushing for conclusive studies to determine their potential health effects. (Photo Illustration by Sean Gallup/Getty Images)
TRIESTE C’è una preoccupante nuova epidemia negli Stati Uniti. Si estende in tutti gli Stati eccetto l’Alaska e ha già colpito 1479 individui, causando la morte di 33 di questi. Il Center for Disease Control di Atlanta sta monitorando attentamente l’evolversi della situazione e rilascia un nuovo bollettino ogni giovedì. Tutti i pazienti hanno una caratteristica in comune: utilizzano sigarette elettroniche.
Brandon Larsen, un patologo della Mayo Clinic di Phoenix, in Arizona, ha avuto modo di analizzare gli organi di 17 degli individui deceduti. In un articolo pubblicato sul New England Journal of Medicine lo scorso 2 ottobre ha mostrato come tutti questi presentavano un danno acuto ai polmoni, con segni di infiammazione estesa. Dodici dei pazienti avevano inalato vapori che contenevano tetraidrocannabinolo, l’ingrediente attivo della marijuana, sciolto in una sostanza oleosa. Ma non era stato questo a causare il danno ai polmoni, il cui aspetto non era diverso da quello degli altri individui studiati. Un lavoro sperimentale sui topi a firma di un gruppo di ricercatori della Johns Hopkins University di Baltimora e pubblicato sul Journal of Clinical Investigations di questo mese suggerisce che il vaping distrugge il surfattante dei polmoni, la mistura di lipidi e proteine secrete dalle cellule polmonari per diminuire la tensione di superficie tra l’aria e i liquidi e consentire quindi gli scambi di gas. Distrutto il surfattante, si sviluppa una polmonite talvolta fatale.
Le sigarette elettroniche hanno goduto di un successo crescente dalla metà degli anni 2000, quando sono state introdotte in commercio. Promettono di fornire una dose di nicotina evitando i danni dovuti alla combustione del tabacco, che genera monossido di carbonio, catrame e oltre 7000 sostanze chimiche di cui molte sono tossiche o cancerogene. Soltanto negli Stati Uniti, sono ora più di 10 milioni gli adulti e 3 milioni gli adolescenti che “svapano”, un mercato importante che negli anni ha visto il fiorire di migliaia di tipi di cartucce per le sigarette elettroniche, con aromi diversi.
Ma se elimina il problema della combustione, il vaping dà comunque dipendenza ed è dannoso per il sistema cardiovascolare, due azioni queste legate alla nicotina e non al fumo di per sé. La nuova patologia dei polmoni che ora si sta diffondendo amplifica in maniera importante il rischio. Diversi Stati americani, tra cui Michigan, Massachusetts, Oregon e Montana, hanno già iniziato iter legislativi che porteranno al divieto di introdurre aromi nelle cartucce per le sigarette elettroniche o porteranno al loro bando totale. –
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