Slalom fra le tombe a Lucinico. In cimitero c’è una discarica

Il materiale edile inerte è stato abbandonato nel lato interno ai piedi del muro Ha iniziato una ditta che lavora nel camposanto, poi hanno continuato i privati
Le macerie abbandonate a pochi metri dalle tombe al cimitero di Lucinico
Le macerie abbandonate a pochi metri dalle tombe al cimitero di Lucinico

LUCINICO Da un lato del vialetto le sepolture, dall’altro i cumuli di macerie. Ha un aspetto vagamente surreale lo spettacolo che si presenta al cimitero di Lucinico dove ai piedi del muro di cinta della parte nuova sono ammassati materiali edili a due passi dalle tombe. Ciò che però appare più incredibile non è tanto il fatto (di per sé già difficile da concepire in un luogo sacro dove il dolore è di casa) che la mini discarica di inerti si trovi sul lato interno del camposanto, quanto che ad alimentarla e farla crescere a dismisura siano stati dei privati cittadini. Secondo quanto ricostruito dal consigliere comunale Stefano Altinier insieme agli uffici del Comune, a dare il via al degrado è stata una delle ditte che lavorano all’interno del cimitero, ma non è stata la sola responsabile, anzi.

Inizialmente la situazione era sotto controllo e, soprattutto, inizialmente in quella parte del camposanto non c’erano tombe. Però poco alla volta le cose sono cambiate e con il passare del tempo la situazione è sfuggita di mano. Da un lato anche quell’area ha iniziato ad essere utilizzata per seppellire i defunti, dall’altro l’accumulo di detriti è cresciuto a dismisura perché qualcuno si è accorto che gli accessi non erano presidiati e ha pensato bene di smaltire i propri materiali di risulta ai piedi del muro di cinta mescolandoli agli altri già presenti. Il risultato è che per alcune decine di metri, tra la recinzione e il vialetto ora si trovano metri cubi su metri cubi di terra, pietra e cemento oltre a un palo e qualche altro oggetto che con il culto dei morti non ha nulla da spartire. Per chi frequenta il cimitero lo spettacolo appare indecoroso. In particolare rappresenta una ferita aperta per chi ha un parente da pregare seppellito lì accanto.

Tra le croci e gli inerti ci sono davvero solo un paio di metri. Avvisato da alcuni residenti, il consigliere comunale di maggioranza Altinier ha chiesto delucidazioni in merito. «Facciamo una piccola sintesi sulla questione - premette -. A lasciare inerti iniziò una delle ditte che lavora all’interno del cimitero. Via via, con il passare del tempo, altre aziende e persone cominciarono a scaricare altre macerie e ora si è formata una considerevole quantità di detriti da rimuovere, svariati metri cubi. Gli uffici comunali mi hanno confermato che la situazione era sfuggita di mano soprattutto perché gli ingressi del cimitero erano sempre aperti».

Confortato del fatto che ci saranno maggiori controlli, Altinier aggiunge ora: «La ditta iniziale in contenzioso con il Comune ha già, come promesso, rimosso la propria parte degli inerti, ora il Comune provvederà a smaltire tutti gli inerti ancora presenti, ma lo farà dopo un’analisi da parte dell’ufficio Ambiente che permetterà lo smaltimento a norma di legge». Come conferma anche il sindaco Rodolfo Ziberna il Comune conta di terminare il lavoro di pulizia e di ridare decoro e dignità all’area entro la festa di Ognissanti. «Entro novembre sono previsti interventi di sistemazione in tutti i cimiteri cittadini, non solo in quello di Lucinico - spiega il primo cittadino -. Purtroppo quello delle macerie non è un caso isolato, non riguarda soltanto Lucinico. Siamo intervenuti anche in altre aree cimiteriali. Appena riceviamo una segnalazione, ci muoviamo; in questo caso però i volumi sono maggiori e l’operazione purtroppo richiede un po’ più di tempo». — © RIPRODUZIONE RISERVATA

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