Solidarietà e una mostra per i 60 anni del Lions

Due sono gli aspetti del Lions Club Gorizia Host che, nel giorno in cui il sodalizio goriziano ha spento le prime 60 candeline, sono emersi più di altri. Il primo è di ordine comprensibilmente autocelebrativo, trattandosi di un compleanno: una mostra al Trgovski dom rimasta aperta per una sola mattinata a raccontare i molti interventi compiuti in oltre mezzo secolo dal Lions a favore del territorio: per far degli esempi, si possono ricordare tanto i restauri di beni della proprietà della Fondazione Coronini Cronberg quanto il recupero dell’affresco (un vero e proprio rifacimento) raffigurante Santa Barbara su un edificio di viale D’Annunzio. Il secondo, invece, è decisamente più concreto, dimostrando ancora una volta la vicinanza del Lions alla comunità: il dono di una Fiat Qubo all’associazione Spyraglio che da oltre 20 anni si occupa dell’assistenza ai malati neoplastici e alle loro famiglie. La consegna, avvenuta ai Giardini Pubblici, è stata accompagnata da una benedizione impartita da don Ignazio Sudoso con la partecipazione, ovviamente, dei soci del club (in tutto una quarantina), tra cui vanno almeno segnalati il presidente del sodalizio Oscar Louvier, di professione medico geriatra, e il vicepresidente Giulio Salateo, ingegnere, che, dal primo luglio, subentrerà a Louvier quale numero uno del Lions. «Questa giornata corona i 60 anni del club. È giusto che si sappia quanto abbiamo fatto nel lungo periodo di tempo per Gorizia. Questa volta, però, abbiamo voluto fare un regalo più importante del solito», ha affermato Louvier, riferendosi al dono per l’associazione Spyraglio. Sulla mostra, al Trgovski dom, è in particolare intervenuto Juan Arias Gonano, ma anche il sindaco Rodolfo Ziberna, tra l’altro socio del Lions, ha portato il suo saluto oltre, ovviamente, a Louvier. —

A.P.



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