Spaccata notturna al centro estetico a Trieste: trafugate le creme
Bottino da 600 euro in via Lorenzetti. La titolare: «Seconda volta in due anni, l’allarme non è scattato»

Furto con spaccata in un centro estetico di via Lorenzetti. I ladri hanno infranto la vetrina e trafugato creme e altri prodotti per il corpo per un valore complessivo che si aggira sui 600 euro. Il raid è avvenuto nella notte tra lunedì e martedì al Dream Nails & Beauty, attorno alle 3 e mezza. O almeno quello è l’orario in cui alcuni passanti hanno avvertito il 112 riferendo di una vetrina spaccata.
«È stata la Polizia a chiamarmi – racconta la titolare Denise Troise –. Il negozio è dotato di allarme antintrusione, ma il sistema non è scattato perché non ha rilevato movimenti». Chi ha compiuto il furto, infatti, non si è introdotto nel locale, ma si è limitato ad arraffare kit di creme solari e per il corpo dalla vetrina. Nemmeno le telecamere, puntate all’interno, hanno ripreso l’azione, che si presume sia stata molto rapida e “pulita”. Nessuna macchia di sangue sui cocci di vetro, a differenza di altri raid compiuti nella primavera dell’anno scorso ai danni di altre attività del centro.
A un primo sguardo non sembrano esserci dunque molti elementi per dare un volto e un nome al responsabile o ai responsabili. Gli investigatori allargheranno le ricerche di indizi al sistema di videosorveglianza della zona e alle telecamere installate sugli autobus, che in più di qualche occasione si sono rivelate estremamente utili ai fini investigativi. Intanto il centro estetico dovrà far fronte alle spese legate al ripristino della vetrina rotta, sia ai danni economici legati alla mancata vendita dei prodotti rubati.
È il secondo furto in due anni. «Ci era successo anche nel 2024 – racconta la titolare –. In quel caso i ladri avevano sfondato la porta d’ingresso ed erano entrati nel negozio. Pur avendo le telecamere non si era comunque riusciti a identificarli. Dopo quel fatto avevamo rafforzato i sistemi di sicurezza, dotandoci di un cancelletto che protegge la porta d’ingresso. Evidentemente non basta». Già, perché la grata ha soltanto spostato il punto d’assalto dall’accesso alla vetrina. —
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